E’ altissima la tensione nel campo containers di via Carlo Alberto Dalla Chiesa, dove da un momento all’altro potrebbero presentarsi le forze dell’ordine per sgomberare, gradualmente, le 43 famiglie di residenti.

Questa, almeno, la voce che gira con insistenza da sabato notte tra gli abitanti della baraccopoli, convinti che, a partire da oggi è iniziato il conto alla rovescia per lo “scaccione” da quel mortale concentrato di amianto.

Un provvedimento che, lo ricordiamo, doveva già essere eseguito entro il 30 gennaio scorso (in virtù di un’ordinanza del Sindaco in base ai risultati dei rilievi dell’Asl) ma che è slittato in attesa di trovare una soluzione per accasare altrove gli occupanti dei prefabbricati.

Soluzione che l’Amministrazione ha trovato (ed una risicata maggioranza del Consiglio Comunale ha approvato)  con buonuscite e contributi di autonoma sistemazione: soldi però rifiutati dai potenziali beneficiari e da chi li rappresenta in questo braccio di ferro (il sindacato inquilini Asia-Usb e l’associazione “Mutuo Soccorso” Napoli), che chiedono case invece di denaro, sostenendo, tra l’altro, che, alla prova dei fatti, nessun proprietario immobiliare è disposto a fittare un alloggio a chi non solo non ha un reddito stabile ma percepirebbe dal Municipio, per potersi pagare la pigione, soltanto un aiuto economico temporaneo.

In attesa di un tavolo in Prefettura chiesto dal sindaco Figliolia il 30 marzo scorso e mai convocato, è però accaduto un fatto nuovo.

Tra i containers di via Carlo Alberto Dalla Chiesa, infatti, nelle ultime settimane, si sono visti poliziotti e vigili urbani che, riunendo cinque famiglie alla volta, vietando la presenza di estranei, hanno tentato di convincere queste persone ad abbandonare pacificamente quei prefabbricati accettando il contributo comunale, ma soprattutto ad interrompere ogni rapporto con chi, secondo le forze dell’ordine, potrebbe trascinarli in azioni violente che peggiorerebbero la situazione.

Questo concentrato di eventi ha prodotto un durissimo comunicato, apparso alle 10.30 di stamattina sulla pagina Facebook del sindacato inquilini Asia-Usb.

Comunicato che potete leggere integralmente nella foto sottostante.

Ogni commento è superfluo per descrivere lo stato dell’arte.

Il nostro auspicio è che, se sgombero deve essere, lo sia senza incidenti e con la certezza, per le famiglie di sfrattati, di non finire per strada.

Condizioni che, attualmente, soltanto un autorevole e rapido intervento del Prefetto potrà contribuire a determinare.

 

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