I consiglieri Lydia De Simone e Marzia Del Vaglio

Due consiglieri comunali diventano delegati del Sindaco per specifiche materie di cui dovranno studiare problemi e presentare proposte.

Si tratta di Lydia De Simone e Marzia Del Vaglio, nominate da Figliolia nei giorni scorsi con appositi decreti con cui vengono indicate come proprie referenti dirette (a titolo gratuito) in alcuni settori della vita amministrativa che lo stesso Primo Cittadino ha deciso di non affidare a nessun assessore.

Lydia De Simone (39 anni, eletta nei Verdi con 599 voti ma iscritta al gruppo misto ormai da circa cinque mesi dopo aver “rotto” con il proprio partito) si occuperà di politiche sociali, assistenza, immigrazione e pari opportunità, ossia lo stesso campo in cui aveva agito da assessore negli ultimi 18 mesi della scorsa consiliatura sostituendo Teresa Stellato)

Marzia Del Vaglio (che con i suoi 25 anni è il più giovane componente il nuovo parlamentino civico, in cui è entrata come esponente del Pd con 718 voti) ha invece il compito di coadiuvare Figliolia sulle politiche giovanili. Argomento da lei ben conosciuto non soltanto per una questione anagrafica ma soprattutto per la sua militanza nei Giovani Democratici, che l’ha portata anche ad essere eletta anche nel Forum dei Giovani di Pozzuoli.

Un’esperienza, quest’ultima, interrottasi bruscamente dopo meno di due anni in seguito alle dimissioni di 13 consiglieri in aperta polemica contro l’Amministrazione. Forum il cui rilancio con nuove elezioni potrebbe essere uno dei primi punti all’attenzione del neodelegato di Figliolia.

I DECRETI DI NOMINA DEI DUE CONSIGLIERI DELEGATI

A Lydia De Simone e Marzia Del Vaglio vanno i nostri più calorosi auguri di buon lavoro.

Sandro Cossiga e Antonio Di Bonito

Ma soprattutto l’auspicio che  la sorte di questi incarichi sia per loro migliore di quella toccata ai due precedenti consiglieri delegati dal Sindaco nella passata consiliatura (Sandro Cossiga per giovani e mercati, Antonio Di Bonito per sanità e sviluppo delle navi da crociera), che, per disperazione, rimisero le deleghe nelle mani di Figliolia denunciando di non essere stati messi nelle condizioni per poter svolgere al meglio quel lavoro e passarono addirittura all’opposizione…

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