Bilancio in deficit da tre anni consecutivi, spazi aziendali ridotti, impossibilità di coprire i costi fissi di gestione.

Sono questi i tre motivi con cui Comdata ha giustificato il licenziamento in tronco di tutti i suoi 66 dipendenti della sede di Pozzuoli, collocata nel comprensorio ex Olivetti.

Le ragioni dell’azienda sono contenute nel documento ufficiale  (CLICCA QUI PER LEGGERNE IL CONTENUTO) con cui, ieri, il management societario ha comunicato ufficialmente l’apertura del procedimento di riduzione collettiva del personale per i 225 lavoratori ai call center di Padova e Pozzuoli.

Addetti che, tecnicamente in “esubero”, potranno salvare il posto soltanto se accetteranno di essere trasferiti “presso altre unità produttive della società”, tra  Ivrea, Asti, Torino, Milano, Genova, La Spezia, Parma, Lecce, Roma, Olbia, Cagliari, Rende, e Palermo.

Comdata sostiene che la sede di Pozzuoli è in rosso dal 2015, avendo prodotto, fino al 2017, ricavi per 10 milioni e 354 mila euro e un margine operativo lordo negativo di 885mila euro.

“Nell’ultimo triennio –scrive l’azienda-  il sito ha prodotto un valore della produzione insoddisfacente rispetto ai costi complessivi da esso sostenuti; difatti il costo del lavoro, sproporzionato rispetto alle commesse rimaste e al fatturato generato, congiuntamente al ridotto dimensionamento, non permette più la copertura dei costi fissi di gestione della struttura causando quindi un risultato di Ebitda costantemente negativo. In ogni caso, alla luce proprio del ridotto dimensionamento della sede (peraltro attribuibile a fattori esterni e indipendenti dalla volontà e da una precisa strategia aziendale) i risultati degli esercizi pregressi non sono stati idonei, e non lo potranno essere per il futuro, a sostenere i costi dell’unità produttiva di Pozzuoli.  Pertanto – si legge ancora nella nota di Comdata  la prosecuzione delle attività si rivela essere una soluzione non perseguibile, stante l’incapacità dei siti di poter proseguire l’attività in un equilibrio economico sostenibile.

Di qui (…) la definitiva cessazione delle attività dell’unità produttiva di Pozzuoli e la conseguente dichiarazione di esubero di tutto il personale addetto alle attività operative e del personale addetto ai servizi di supporto/staff: 61 operatori, 1 team leader, 1 supervisor, 1 controller qualità e formazione, 1 pianificatore.

Durissima la reazione del sindacato, che, ha preannunciato, per dopodomani, venerdì 18 maggio, uno sciopero nazionale dei lavoratori Comdata (per l’intero turno di lavoro a Pozzuoli e Padova e per due ore a fine turno in tutte le altre sedi) e un “girotondo” dei dipendenti della sede di Pozzuoli intorno alla loro sede lavorativa, al grido di “Comdata Pozzuoli non si tocca!”.

“La decisione di chiudere le sedi e licenziare i lavoratori è per noi inspiegabile e la contrasteremo con forza e con tutti gli strumenti a nostra disposizione – dichiarano le segreterie di SLC Cgil, FISTel  Cisl e UILCOM Uil della Campania in una nota congiunta – Comdata è l’azienda leader del settore dei Call Center in Outsourcing con oltre 700 milioni di fatturato, bilanci in utile e 52 sedi presenti in tutto il mondo”.

“Contestiamo totalmente le motivazioni addotte sulla procedura – prosegue la nota – perché si basano su un presupposto che come Sindacato non accetteremo mai, ovvero quello di abbandonare lentamente alcuni siti produttivi fino a provocare condizioni di insostenibilità economica, per poi chiuderli e spostare quelle attività su altri siti produttivi, per abbattere i costi ed aumentare gli utili, tutto questo sulla pelle dei lavoratori.  Con il girotondo previsto nella giornata di venerdì, i lavoratori Comdata di Pozzuoli si stringeranno intorno alla loro azienda respingendo simbolicamente la decisione di dismetterla, provocando la fuoriuscita dal ciclo produttivo di 66 persone che avranno pochissime speranze di ricollocarsi in un territorio già martoriato da una crisi occupazionale pesantissima. Il concentramento è previsto a partire dalle ore 11 fuori la palazzina di Comdata, sita all’interno del Comprensorio Olivetti di Pozzuoli. Alle ore 11.30 si svolgerà il girotondo e dopo i lavoratori si sposteranno fuori i cancelli del Comprensorio dove è previsto un presidio a partire dalle ore 12.30”.

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