Ricevo e pubblico*                       

Mi rivolgo a Lei, Signor Giornalista Danilo Pontillo  affinché questo mio  racconto   possa contribuire ad apportare miglioramenti, illuminando all’occorrenza la visione inconscia di tutte le persone Responsabili, i  quali, sicuramente in buona fede, confondono il semplice vedere la  vera visione delle cose,  l’osservazione” .

A scanso di equivoci, ritengo  opportuno  fare due semplici premesse; la prima riguarda  la mia non intenzionalità alla critica, la  seconda  rispecchia  un mio personale punto di vista nei confronti di tutte quelle   persone che esercitano l’importante  ruolo informativo nella società, in qualità di  Giornalista.

Mi consenta di esprimere con franchezza il mio personale punto di vista: la Sua figura, assoggettata ovviamente all’informazione Pubblica, a mio giudizio è una delle più importanti  nell’attuale e martoriata società: un  lavoro,  il Suo, che ultimamente  viene sempre più associato all’ informazione  pilotata o per meglio dire gestita, l’ evidente e classica   informazione al Popolo   controllata dal potere Politico!

Lei rappresenta la prova vivente che mi permetto di associare alla rara mosca bianca!

In considerazione appunto di quanto appena affermato ,mi  sia concesso di assegnarle lo Pseudonimo di   CANE SCIOLTO”,  Le si addice perfettamente, un nome di battaglia  che  mi ricorda un Magistrato libero, il quale  esercitava la sua professione incondizionatamente dal volere e soprattutto, potere Politico!

Ho deciso di inviare  a Lei la mia (“comunicazione specchio”) nella speranza di riuscire a contribuire nel rendere visibile “la vera  visione delle cose , l’osservazione”  in  tutte quelle persone che  si prodigano a fin di bene, nell’apportare continui miglioramenti alla mia Città.

Per intenderci, Le racconterò una serie di esperienze  negative, vissute da Puteolano, oltre che  da turista (vivo e risiedo da oltre quarant’anni  in una Città del –molto-  Nord Italia).

I primi fatti risalgono  al mese di marzo, gli ultimi a pochi giorni fa, tutti li ho confrontati con la mia personale realtà esistenziale e  mi hanno indotto  a contemplare, mio malgrado, solo  delusioni.

Le garantisco che la mia  vera visione delle cose, l’osservazione  si è tramutata in perplessità oltre che  in rabbia, associata  indubbiamente alla  mortificazione morale: il servizio fotografico effettuato nella Pubblica Via in mio possesso, ne è la prova.

Iniziamo dal mio arrivo in Metropolitana  alla stazione ferroviaria  di Pozzuoli Solfatara, dalla quale mi sono incamminato per recarmi in via Alfonso Artiaco, un percorso a dir poco disastroso da effettuarsi a piedi!

Marciapiedi impercorribili con il seguito di  valigia; (minimamente larghi  con paletti delimitanti).

Mi creda, faccio  fatica a capire  come sia stato più importante permettere il parcheggio di auto lungo lo stesso anziché, favorire la percorrenza pedonale e quella di eventuali persone diversamente abili,  utilizzatori di  carrozzine.

Non parliamo poi degli escrementi di cani e degli  sputi, lungo tutto il percorso: semplicemente vergognoso! Deplorevole! Schifoso!

Giunto alla rotonda di Piazza Capomazza,  noto   la segnaletica in sede stradale   (zebre , per cui aree di sedi stradali, interdette alle auto) che le stesse, vengono scambiate per spazi  adibiti  al  parcheggio di autovetture,moto, e addirittura furgoncini adibiti al trasporto di bambini nell’ambito scolastico.

Abitudine  penso consolidata, vista la permanenza in sosta di autoveicoli, in qualsiasi ora del giorno .

Per mia abitudine  tutte le mattine mi recavo in Piazza della Repubblica ove ho potuto più volte  notare, pattuglie di Polizia Locale transitare per poi  sostare, senza peraltro indossare le cinture!

Mi sono chiesto:  questi Signori si rendono conto di ciò che rappresentano? Forse  pensano di essere al di sopra delle stesse Leggi per le quali attuano  controlli nell’esercizio delle loro funzioni, considerato appunto  la continuità con la quale  dimostrano,   a tutti, di non indossare le cinture di sicurezza?

A  questa  domanda, sono certo, non riuscirò mai a darmi una risposta.

La cosa più sconvolgente in assoluto che ho avuto modo di vedere durante la mia permanenza è la seguente: in   una sola ora,   nel Centro Storico  di Pozzuoli,  ho notato  il transito di otto auto di servizio del corpo  Vigili Urbani,  tra queste, tre al cui interno c’era  una sola unità!

Tutti senza la cintura di sicurezza  allacciata,  e senza mai  fermarsi per multare i trasgressori al Codice della Strada nei  permanenti divieti di sosta lungo le strade da loro percorse.

Sbalorditivo!

Mi chiedo come si possa parlare di ecologia programmatica e rispetto per l’ambiente se, in sei giorni di permanenza,non  ho visto un solo  Agente di Polizia Municipale percorrere le strade  in bicicletta.

Anche a questa domanda probabilmente, non riuscirò mai a  darmi una risposta.

Ho avuto modo di vedere  macchine di Servizio  con ammaccature sull’intera carrozzeria, addirittura   con  paraurti legati alla carrozzeria tramite fettucce da elettricista,  autoveicoli  sporchi e mal tenuti, qualcuno con pneumatici consumati e con luci non funzionanti, sono sbigottito per tali visioni!

Eccezionale… per quattro  mattine  di seguito ho fotografato,  in prossimità di Piazza della Repubblica, l’effettivo  rispetto per l’ultima Ordinanza del Sindaco! Senza alcuna ironia,  garantisco che le  bottiglie di birra in  vetro e  vuote, allineate su muri antistanti le  birrerie  erano veramente tante.

A proposito di Piazza della Repubblica, tale Piazza forse è l’unica  d’Italia ad essere occupata centralmente con sedie e ombrelloni.

A tal proposito  mi sia consentita una precisazione inerente Il termine “Piazza”; nei vocabolari   della Lingua Italiana, si  identifica  tale luogo in  ”punto di ritrovo e di riunione dei cittadini, costituendo non di rado il centro della vita economica e politica della città o del Paese”.

Tutti o quasi, gli esercizi commerciali Pubblici del centro,  non espongono,  come da Legge,  orari di apertura/chiusura e relativo giorno di riposo!

Signori Amministratori cari, sappiate che  tale mancanza è  rilevabile principalmente  da turisti ,conoscere l’orario di apertura o chiusura, aiuta a programmare eventuali acquisti in concomitanza della permanenza prestabilita comunque tale  omissione oltre a creare disagi, lascia il dubbio inerente la più elementare  delle incertezze… la legalità.

Ho visto cestini per la raccolta dei rifiuti Pubblici  posizionati al centro della percorribilità  di marciapiedi attigui alla Piazza della Repubblica: sono stato indotto  a pensare che forse nel progetto iniziale, c’è stato  qualche errore.

Posizionarli al centro del marciapiede, non ha alcuna logica se non quella di creare nei pedoni, percorrenze  con traiettorie da  slalom.

Mentre nella Piazza a  Mare ho visto posizionati  solo due cestini per i rifiuti, presumo non  soddisfacenti la vera esigenza, considerata l’ampiezza   della Piazza e soprattutto   la grande affluenza di persone durante la sera:  infatti  il mattino  dopo, ho avuto modo di osservare l’immenso lavoro che un solo  operaio,  armato di  scopa e paletta, ha dovuto attuare.

L’ho visto spazzare l’intera Piazza con parsimonia, impegno e dedizione pulendo  lo sporco causato dalle persone  la sera prima.

L’ho visto spazzare anche lo sporco  causato da chi ha effettive responsabilità nell’aver predisposto il posizionamento  di solo due cestini!

Quanto sopra elencato, sono solo alcuni degli  aspetti che meritano attenzione da parte di tutti i responsabili  Amministratori di questa Città.

Ora veniamo al punto cruciale riguardante l’Ecologia, il Turismo, il Territorio, i Servizi,la Cultura,e quant’altro ho avuto modo di vedere  con ”la vera visione delle cose, l’osservazione” in pochi giorni.

Anzi cercherò di fare  meglio,  racconto direttamente la storia  vissuta   in qualità di organizzatore, promotore e coordinatore per  l’evento annuale  che   ho voluto portare a Pozzuoli, contribuendo nel mio piccolo alla valorizzazione  territoriale ed economica di Pozzuoli .

Come Presidente del gruppo “Finanzieri del XX° Corso Montegrappa”, all’inizio di quest’anno ho   organizzato il 3° Raduno Nazionale, convocando tutti i miei ex colleghi Sottufficiali di  corso   i quali,  hanno partecipato   con il seguito di  familiari,  amici e parenti.

In tale circostanza, 19 marzo 2017, ci ho tenuto ad   onorare la memoria del mio concittadino nonché Eroe Nazionale, Tenente Alfonso Trincone dell’Arma Carabinieri, deceduto insieme ad altri  militari e civili nell’attentato Terroristico di Nassiriya, depositando all’uopo, corona d’alloro al monumento dedicato presso il Cimitero civile, a tale   cerimonia  parteciparono  le  Massime Autorità Civili e Militari di Pozzuoli.

Il nostro gruppo comprende  oltre duecento persone e la sola ricerca  di una  struttura alberghiera adeguata e capiente divenne impresa ardua e difficile da attuare: infatti, dovetti ripiegare su Agnano.

Alcuni   colleghi arrivarono  in macchina, altri in treno altri ancora in aereo, ed è proprio da questo punto di arrivo che iniziarono i problemi.

Servizi di trasporti inesistenti, cartellonistica stradale inerente a dislocazioni di Siti archeologici inesistenti, percorsi o programmi turistici inesistenti, Siti archeologici  sporchi  e abbandonati, esercenti di ambienti commerciali Pubblici tipo Bar che riconoscendo l’accento diverso dal Puteolano ritoccavano i prezzi, ristoratori poco professionali, camerieri improvvisati, parcheggiatori abusivi, insomma una tragedia totale.

Perché racconto questo? Perché  è “la vera visione delle cose, l’osservazione”.

Posso tranquillamente affermare quanto segue; solo chi ha modo di confrontare le  diverse logiche Amministrative, Organizzative, Turistiche, Imprenditoriali, Ecologiche, Culturali, Economiche, Geografiche e Territoriali  esistenti in diverse Città,  può fare confronti ed elencare come nel mio caso,  a fin di bene, le  mancanze.

Da Amministratore Pubblico quale sono, mi sia concesso di esprimere il mio concetto personale concepito appunto  a seguito di esperienza   quarantennale  acquisita, anche grazie   a molteplici soggiorni e trasferimenti in luoghi  turistici.

Gli sviluppi programmatici devono essere intercorsi dalla creazione di filiere turistiche per località, dove lo sviluppo e propaganda  di prodotti locali, deve predominare con la programmazione di grandi eventi e fiere atte a valorizzare principalmente il  luogo  e poi l’intero territorio.

Potenziare l’offerta turistica per aumentarne l’interesse  con eventuali potenziamenti delle strutture ricettive esistenti e permettere di conseguenza ai giovani, di trovare lavoro o avviare nuove attività anche agricole con contributi Europei.

La sicurezza del territorio non deve limitarsi all’installazione di telecamere lungo le strade principali confluenti in zone  ZTL a scopo sanzionatorio, queste dovrebbero essere affiancate da  ulteriori telecamere  collegate in tempo reale  al CED della Motorizzazione Civile per un contrasto efficiente alla illegalità… (controllo targhe, assicurazione, revisione, bollo di proprietà).

In zona porto, centro strategico di arrivo per turisti, ho notato che non esiste un bagno pubblico!

In tutte le città d’Italia  si trovano servizi igienici Pubblici principalmente per l’utilizzo da parte di turisti.

Durante la mia permanenza, ho visto alcuni signori  pescatori rientrare in barca, dopodiché hanno improvvisato  mercato ittico… bagnando  il pesce pescato con acqua prelevata dal mare sottostante cioè in zona  porto, dove, per logica, sono ancorati pescherecci e navi da trasporto che scaricano in mare acque certamente non salutari.

Questa  Città, la mia Città  offre meravigliose prospettive  disponendo  di bellezze e potenzialità naturali  ma nonostante  ciò, si  continua a non  vedere “ il vero vedere delle cose, l’osservazione“

Per carità, non voglio essere assolutamente  frainteso, negli ultimi anni ho notato che sono stati apportati molti miglioramenti  anche se per la verità, a mio giudizio,  molto centralizzati.

Questa avvenuta evoluzione, presumo sia stata possibile renderla concreta   anche   grazie  alla discesa in campo “di gente nuova” e di Giornalisti come Lei che accentrano la loro attenzione   professionale e indipendente, sulle vere problematiche esistenziali: in effetti il buon vivere è fatto di piccole cose!

Signor “Cane Sciolto”, mi  consenta di  esprimere dal profondo  del cuore l’ultimo personale concetto;  c’è ancora molto da fare  per questa Città, bisogna coinvolgere il popolo tutto con iniziative sociali,l’evoluzione di una Città non deve essere delegata al solo Primo Cittadino, tutti devono concorrere al miglioramento,  nel Suo piccolo con la eventuale pubblicazione di questa lettera, certamente potrebbe  concorrere alla sensibilizzazione poiché proprio Lei,  rappresenta nella  Città di Pozzuoli, la cosa più importante: l’informazione.

Gli Amministratori tutti, le varie classi Dirigenti dovrebbero organizzare trasferte collettive con soggiorni  in ambiti Provinciali e Metropolitani ove esistono realtà diverse, sperimentate ed efficienti, non per copiare le progettistiche  di gestione  Sociale, Organizzative e Turistiche ma per trarre spunto da ciò che è  consolidato  in tali  Città   ove il turismo, è principalmente ritenuto motore trainante  per l’intera economia territoriale locale.

Mi auguro di aver nel mio piccolo, apportato un contributo nel  rendere  consci di alcune inefficienze,   “il  vero vedere delle cose, l’osservazione

Grazie  per il Suo  eventuale  contributo.

Con stima e simpatia, La prego di accettare i miei più cordiali e sinceri…distinti Saluti

*Lino Esposito

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