Il sindaco Enzo Figliolia

Ricevo e pubblico*

“L’ipocrisia dei governanti non ha basi oggettive; quando essi difendono le loro buone ragioni, in realtà difendono in primo luogo se stessi, cioè il loro potere.” (Alberto Asor Rosa)

Iniziamo con una citazione del professor Alberto Asor Rosa per commentare le parole dichiarate a mezzo stampa, nei giorni precedenti, dal sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, circa la vicenda dello sgombero del campo container di via Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa lo scorso 15 maggio.

Il sindaco ha espresso parole d’elogio verso il suo operato e quello delle forze dell’ordine, rivendicando ogni atto compiuto in questa vicenda.

Peccato che tali parole non trovino corrispondenza tra gli ex abitanti del campo e dagli attivisti sindacali che hanno supportato le famiglie.

In aggiunta, da quando le forze dell’ordine sono uno strumento per risolvere le questioni sociali?

Afferma che le famiglie sgomberate dal campo container hanno trovato una sistemazione alloggiativa, e che sono uscite dalla loro condizione di emergenza.

Tutto questo è piuttosto contestabile!!

Le parole del primo cittadino sono profondamente irrispettose verso il dolore di chi è stato sfrattato violentemente dalle proprie abitazioni, di chi, sopratutto anziani e bambini, non dimenticherà facilmente le immagini di violenza della mattina del 15 maggio quando si presentarono oltre 200 celerini, decine di camionette e un idrante per attuare le operazioni di sgombero.

Al momento numerose famiglie cacciate dal campo container senza alcuna sistemazione alternativa, non hanno trovato una abitazione.

Molti sono ospitati da familiari causando condizioni di sovraffollamento e disagio abitativo; altri ancora hanno trovato degli alloggi di fortuna e temporanei non proprio consoni alla dignità umana.

Sono ancora numerose le persone che, nonostante il contributo, cercano una casa senza riuscire a trovare un affitto congruo con il contributo ricevuto e che permetta di ricevere una stanza in affitto a chi non è in possesso di busta paga regolare.

C’è da evidenziare che alcune tra le famiglie assegnatarie da più di 20 anni di una casa popolare hanno ricevuto l’assegnazione in queste settimane.

Ci preme sottolineare che questo non è dovuto in alcun modo all’operato del sindaco, in quanto le assegnazioni sono state eseguite per regolare scorrimento della graduatoria.

Un deflusso che, stranamente, è iniziato proprio il 15 maggio, dopo 5 mesi di blocco totale da parte dell’ufficio casa del Comune, cioè da quanto arrivò la minaccia di sgombero dei container.

Tuttavia, come abbiamo più volte ribadito, la problematica delle famiglie di via Carlo Alberto Dalla Chiesa non nasceva in questi mesi.

Da 30 anni vivevano nei container di amianto, alcuni tra gli abitanti da più di 20 anni sono in attesa degli alloggi popolari.

Dove sono state le amministrazioni comunali, e in ultimo, la Giunta Figliolia in tutti questi anni?

E’ chiaro quindi che l’auto elogio del sindaco Figliolia per la gestione dell’emergenza del campo container, ci sembra quanto mai fuori luogo e ipocrita.

Se il sindaco vuole provare a ricucire la sua maggioranza, spaccata dopo la delibera numero 38 circa la risoluzione della problematica “Carlo Alberto dalla Chiesa” ed incredibilmente emanata solo grazie al voto positivo di una parte dell’opposizione, e vuole provare a rifarsi la faccia con una parte della città indignata per il suo atteggiamento, dovrebbe quantomeno iniziare a restituire un po’ di meritata verità al territorio di Pozzuoli.

Le famiglie del campo container sono state e sono tuttora vittime di una grande ingiustizia da parte delle amministrazioni comunali e statali.

Questa è l’unica sacrosanta verità di tutta questa storia.

Nonostante rimanga la situazione di estrema precarietà, gli abitanti torneranno agli uffici dell’amministrazione e del sindaco per continuare a portare avanti le loro rivendicazioni.

Una palazzina popolare di Monterusciello

Innanzitutto un aggiornamento immediato della graduatoria che sancisca lo stato di emergenza in cui si trovano le famiglie, visto che molte, ai sensi dei criteri della graduatoria, sono diventate nuclei senza tetto; il monitoraggio e la chiarezza circa i lavori e il rispetto della consegna degli 80 alloggi di Monterusciello.

Infine è evidente che il disagio abitativo non si ferma alle famiglie dell’ex campo.

Ci sembra che sia arrivata l’ora che le amministrazioni comunali di Pozzuoli si inizino a preoccupare circa le condizioni di disagio abitativo che vivono centinaia di persone nell’ampio territorio del comune di Pozzuoli e di quello flegreo in generale.

Le foto di denuncia (https://bit.ly/2l0o7Qg) circa le condizioni di disagio abitativo che vivono le famiglie del fabbricato 1 di via Libero Bovio, nella zona di Monterusciello, non sono uno spot pubblicitario per questa amministrazione.

Esse rappresentano lo specchio della realtà in cui si vive e che invece le forze politiche al governo di Pozzuoli tendono in maniera ipocrita a nascondere.

*Asia Usb Napoli e Mutuo Soccorso Napoli

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