Il consigliere comunale Pasquale Giacobbe

Pasquale Giacobbe lascerà sicuramente il Consiglio Comunale e potrebbe correre per un seggio in Parlamento.

E’ quanto emerso stamattina durante la conferenza stampa in cui l’ex sindaco ha voluto  spiegare le motivazioni della sua assoluzione dall’accusa di peculato riguardo i “rimborsi facili” nel periodo in cui ricopriva la carica di consigliere regionale.

Ma la notizia relativa a questa vicenda giudiziaria, già “vecchia” di nove giorni, ha ben presto lasciato spazio alle indiscrezioni, sempre più ricorrenti, sul futuro politico di Giacobbe.

L’ex consigliere Guido Iasiello, primo dei non eletti in Forza Italia

Il quale ha confermato la sua volontà di non terminare l’attuale esperienza consiliare (che lo ha visto eletto in Forza Italia come candidato sconfitto alla carica di primo cittadino, con 2.510 preferenze) perché “dopo quasi 40 anni di ininterrotta attività amministrativa, credo che sia venuto il momento di lasciare spazio a chi è più giovane di me (a subentrargli, in ordine di preferenze, con 862 voti, sarà il 36enne nipote Guido Iasiello, n.d.r.) ma soprattutto credo di poter dare un contributo importante per formare una squadra di giovani e di professionisti che rafforzi il centrodestra, anche in vista delle importanti scadenze elettorali di questi cinque anni”.

Elezioni politiche entro la primavera prossima e Regionali nel 2020: una delle due vedrà candidato Pasquale Giacobbe?

Pasquale Giacobbe

“Per le Regionali vale il discorso di prima sulla necessità di un ricambio generazionale – risponde l’esponente forzista – Dobbiamo fin da adesso costruire ed affiancare, con l’esperienza di chi è più navigato, una nuova classe dirigente che dovrà affrontare questa competizione. Per le Politiche, se la legge elettorale resterà così come quella che è in discussione, credo che sarà molto difficile spuntarla al Sud per Forza Italia senza la Lega. Però io sono un uomo di squadra: sono ormai da dieci anni nel centrodestra, ho vinto qualche sfida importante ma ho anche messo la faccia, consapevole dell’altissima probabilità di una sconfitta, nei momenti più difficili, come le regionali del 2015 e le ultime comunali”.

“Dunque, se il partito me lo chiederà, sarò disponibile anche per una candidatura in Parlamento, eventualità che finora ho sempre rifiutato per la professione che svolgo e che mi porta ad essere in costante contatto con il territorio ed i miei assistiti. Una cosa è certa – conclude Giacobbe, lanciando un messaggio molto chiaro  –  Nessuno può pensare di rientrare nel centrodestra dopo averlo abbandonato quando le cose andavano male e pretendere oggi di dettare legge nelle candidature…”.

 

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