E’ durato appena due settimane l’ottimismo dei supporters della Puteolana 1902 di fronte all’ipotesi di un ritorno del club nel calcio dilettantistico.

Ieri, infatti, da Torre Annunziata è arrivata la doccia fredda dell’annuncio della trattativa conclusa tra il Savoia e il patron del Gragnano, Carmine Franco, che dal 1° luglio sarà il nuovo presidente della società.

Il patron Carmine Franco, tra Gennaro Gaudino e Antonio Della Valle del club “Cuore Granata”

Una notizia che ovviamente amareggia i tifosi granata, con il cuore gonfio di speranze dopo aver letto le dichiarazioni fatte alla stampa dallo stesso Franco non più tardi di quindici giorni fa.

Le cose però evidentemente, sia pure in un lasso di tempo così breve, sono precipitate, fino alla “fumata nera”.

Colpa soprattutto dei politici locali, ma anche dei sostenitori della Puteolana, secondo il pensiero di Gennaro Gaudino, presidente del club “Cuore Granata 1988” intitolato al compianto Franco Serrapica.

Dopo questa ennesima delusione sportiva –scrive infatti Gaudino in una lettera aperta inviata agli organi di stampa –  prendo atto che a Pozzuoli l’amore per lo sport e soprattutto per la gloriosa squadra di calcio della Puteolana sia diventato soltanto un malinconico ricordo da tramandare alle future generazioni. Fino a quando avremo a Pozzuoli  politici che metteranno nel loro programma lo sport come un problema in più da eliminare per la propria città, sarà inutile ogni iniziativa presa da qualsiasi cittadino per prodigarsi in un sogno come quello di vedere rinascere  la sua squadra di calcio”.


“In questa ulteriore delusione nessuno è esente da colpe
–spiega Gaudino–  In primis l’Amministrazione Comunale di Pozzuoli, che sapeva sin dal 13 febbraio scorso delle intenzioni di Carmine Franco di voler fare calcio a Pozzuoli, se si voleva c’era tutto il tempo per portare a termine positivamente questa trattativa. Gli altri colpevoli sono i tifosi: noi di Cuore Granata, nonostante la lunga esperienza non siamo stati in grado di dare una determinante pressione verso i politici puteolani, fidandoci delle loro chiacchiere. Infine, non per ultimo a tutti quei tifosi, dagli Ultras al singolo sportivo che aspettano sempre che tutto gli sia dovuto perché la Storia calcistica della Puteolana parla chiaro. Purtroppo rimarrà a tutti noi soltanto il passato glorioso dei Diavoli Rossi che resterà negli annali della storia del Calcio Italiano. Ai  giovani e attempati puteolani che in futuro avranno il desiderio di rivedere al mitico campo “Domenico Conte” la gloriosa casacca dei “Diavoli Rossi” dovranno prima liberarsi di quei politici che sono allergici alla Puteolana, magari sin dalle prossime elezioni.

Attendiamo ovviamente repliche dal mondo politico locale, così direttamente (ma anche genericamente) chiamato in causa da Gaudino in modo così pesante.

 

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