Il sindaco Enzo Figlolia (foto gino conte)

Il sindaco puteolano Enzo Figliolia è indagato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli per i lavori di adeguamento igienico-sanitario al mercato ortofrutticolo, alimentare e ittico al dettaglio di via Fasano, struttura sequestrata il 30 giugno scorso dalla stessa Dda nell’ambito di un’inchiesta per falso e truffa su quelle opere.

L’avviso di sequestro del vecchio mercato

Ne dà notizia lo stesso Primo Cittadino dopo che stamattina la Polizia si è presentata al Municipio presso l’ufficio del segretario generale dell’Ente per notificare un avviso di proroga delle indagini da parte della Procura.

Avviso ricevuto dal Capo dell’Amministrazione.

Il sindaco Enzo Figliolia

Ho appena ricevuto un avviso di proroga delle indagini dal quale risulta che sarei anch’io coinvolto, devo ritenere nella mia qualità di capo dell’amministrazione comunale – scrive Figliolia in una nota per la stampa-  Già da tempo ho manifestato la più ampia collaborazione con l’autorità giudiziaria e disponibilità per la più veloce definizione dell’indagine che, sono certo, contribuirà a chiarire le reali responsabilità di tutti coloro che hanno operato illecitamente in danno dell’amministrazione che mi onoro di rappresentare”.

Le ipotesi di reato contestate a Figliolia sono falso ideologico e turbativa d’asta.

LE REAZIONI

In una nota a firma del segretario cittadino del Pd, Antonio Tufano,”il Partito Democratico di Pozzuoli, avendo appreso che è stata notificata, tra gli altri anche al sindaco, richiesta di proroga delle indagini preliminari verosimilmente relativa alle investigazioni che riguardano il mercato ittico ed ortofrutticolo al dettaglio, esprime piena solidarietà ad Enzo Figliolia e, al contempo, ripone la massima fiducia nell’operato della magistratura affinché vengano accertate le eventuali responsabilità di chi ha operato in danno della amministrazione”.

Il consigliere Raffaele Postiglione

Dal proprio profilo Facebook, invece, il consigliere Raffaele Postiglione (Pozzuoli Ora!) scrive che  “nel maggio del 2014, il Sindaco Figliolia, chiedeva le dimissioni di un consigliere comunale finito al centro di un caso mediatico, le chiese addirittura prima che questo fosse raggiunto da un avviso di garanzia. Ricordo che quel consigliere fu invitato alle dimissioni ed espulso immediatamente anche dal Partito Democratico per “restituire all’amministrazione la serenità compromessa”. Qualche giorno fa il Sindaco, nell’ambito della vicenda mercato, ha dichiarato che il Comune si sarebbe costituito parte civile contro i responsabili. Oggi Vincenzo Figliolia ha ricevuto un avviso di garanzia per falso ideologico e turbativa d’asta proprio per la questione Mercato. Come si dice: la giustizia farà il suo corso. Ma la coerenza è altra cosa. Ciò che possiamo ribadire, ancora una volta, è la palese responsabilità politica di aver compiuto delle scelte, di aver perseverato e di aver avuto gravi mancanze dal punto di vista del controllo. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: Pozzuoli non ha più il mercato e chissà per quanto tempo ancora. E anche per questo non c’è bisogno di sentenze”.

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