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300 euro al mese per il “bonus bebè”

a cura di Carlo Pareto (responsabile relazioni esterne Inps Pozzuoli)

Dal 2 all’11 luglio le madri lavoratrici interessate hanno potuto presentare la domanda per ottenere i contributi per l’asilo nido o i voucher per la baby sitter, da utilizzare in alternativa al congedo parentale. Nel bando  pubblicato sul proprio sito, l’Inps aveva fornito le precisazioni su come ottenere il contributo sostitutivo del congedo di maternità previsto dalla Legge n. 92/2012 (Riforma Fornero) nell’ambito degli interventi volti a favorire il rientro delle neo mamme sul posto di lavoro e il sostegno alla genitorialità.

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Come funziona il bonus bebè e chi ne ha diritto

Al termine del periodo di congedo di maternità obbligatorio e per gli undici mesi successivi, la madre lavoratrice può chiedere un contributo utilizzabile per il servizio di baby-sitting (voucher) o per pagare l’asilo nido (valido  nelle strutture pubbliche o private accreditate).  

Sono ammesse alla presentazione della domanda: le madri, anche adottive o affidatarie, lavoratrici (dipendenti a tempo pieno / part-time o iscritte alla gestione separata) che siano ancora negli undici mesi successivi al termine del periodo di congedo di maternità obbligatorio; le lavoratrici (dipendenti a tempo pieno / part-time o iscritte alla gestione separata) beneficiarie del diritto al congedo di maternità obbligatorio per le quali la data presunta del parto sia fissata entro quattro mesi dalla scadenza del bando. Ed è inoltre possibile l’accesso al beneficio (a richiesta) anche per le lavoratrici che abbiano già usufruito in parte del congedo parentale. In tale ipotesi, il contributo potrà essere richiesto per un numero di mesi pari ai mesi di congedo parentale non ancora fruiti, con conseguente riduzione di altrettante mensilità di congedo parentale.

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Misura e durata del beneficio

I contributi, di importo pari a 300 euro mensili, saranno erogati per un periodo massimo di sei mesi, divisibile solo per frazioni mensili intere, in alternativa al godimento del congedo parentale, comportando conseguentemente la rinuncia allo stesso da parte della lavoratrice. Le lavoratrici part-time possono usufruire dei bonus in oggetto in misura riproporzionata alla minore entità della prestazione lavorativa, come specificato nella tabella allegata al bando pubblicato sul sito dell’istituto di previdenza. Le lavoratrici iscritte alla gestione separata possono beneficiare del contributo per un periodo massimo di tre mesi. Le lavoratrici possono accedere all’agevolazione, sia come genitore anche per più figli (in tale caso si deve inoltrare una istanza per ogni figlio), che come gestanti (nell’ipotesi di gravidanza gemellare si deve inviare una richiesta per ogni nascituro), purché ricorrano per ciascun figlio i requisiti sopra richiamati.

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Modalità di erogazione del beneficio

Il contributo verrà corrisposto con due modalità diverse, a seconda dell’opzione prescelta: per la fruizione di asili nido (pubblici o convenzionati)  verrà erogato attraverso pagamento diretto alla struttura prescelta dietro esibizione, da parte della struttura, della documentazione attestante la fruizione del servizio, fino a concorrenza dell’importo di 300 euro mensili, per ogni mese di congedo parentale cui la lavoratrice rinuncia; per il servizio di baby sitting verrà concesso attraverso il sistema dei buoni lavoro. I voucher saranno ritirati dalle lavoratrici presso la sede Inps di riferimento, entro i quindici giorni successivi alla pubblicazione della graduatoria.

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Presentazione della domanda

La domanda va presentata all’Ente assicuratore esclusivamente online, mediante i servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite Pin sul portale dell’Istituto seguendo il percorso: “Al servizio del cittadino”, “Autenticazione con Pin” > “Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito” . L’Inps, nel bando, precisa che il Pin con cui viene effettuata l’autenticazione al servizio deve essere di tipo “dispositivo”.

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Termini per l’invio dell’istanza

La presentazione delle domande è consentita dalle ore 12:00 del giorno 2 luglio 2013 fino al giorno 11 luglio 2013.

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Criteri di formazione della graduatoria

La graduatoria viene definita tenendo conto dell’Isee (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), con ordine di priorità per i nuclei familiari con Isee di valore inferiore e, a parità di Isee, secondo l’ordine di presentazione della domanda. La graduatoria sarà pubblicata dall’Istituto entro 15 giorni dal termine ultimo di presentazione. I limiti sono quelli imposti dalla copertura finanziaria del provvedimento, pari a 20 milioni di euro per ciascun anno.

 

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