Grazie a un errore del Comune, 305 studenti di scuole medie e superiori di Pozzuoli hanno perso (almeno per ora) la possibilità di ottenere il buono libro per l’anno scolastico 2014-2015.

Lo si evince dalla graduatoria provvisoria del bando, pubblicata sul sito istituzionale del Municipio tre giorni fa.

Il 25% dei 1260 alunni che (attraverso i propri genitori) avevano richiesto le cedole, infatti, è stato escluso dal beneficio.

Ma il dato che salta immediatamente all’occhio è che ben il 95% (305) di questo 25% (320) di non ammessi, non ha ricevuto il buono-libro per lo stesso motivo: ossia la presentazione del “certificato Isee anno precedente”.

Che cosa è accaduto?

E’ statisticamente possibile un dato del genere?

E’ possibile, visto che a indurre i genitori allo sbaglio è stato proprio il Comune.

Già, perché nel bando per l’assegnazione di queste cedole librarie, pubblicato dal Municipio il 18 marzo dell’anno scorso, si richiedeva espressamente, tra i documenti da allegare alla domanda da presentare entro il 30 aprile 2015, la “certificazione Isee (reddito 2013”).

IL BANDO SBAGLIATO

bando-sbagliato

E non doveva essere così!

Il Comune, infatti, ignorava che, dal 1°gennaio 2015, per le agevolazioni fiscali e assistenziali, sarebbe stato valido soltanto il nuovo certificato Isee e che tutti i certificati Isee precedenti all’entrata in vigore del nuovo modello erano diventati, nel frattempo, carta straccia.

Il sindacalista Pasquale Di Bonito
Il sindacalista Pasquale Di Bonito

A sollevare il caso fu il sindacalista Pasquale Di Bonito, del centro servizi Uil, che, immediatamente, mise a conoscenza del problema il sindaco Enzo Figliolia, il segretario generale Matteo Sperandeo, l’assessore alla pubblica istruzione in carica a quel tempo (Alfonso Trincone) e l’allora  dirigente del settore, Carlo Pubblico.

Il risultato, grazie anche ad una nota esplicativa diramata dalla Regione il 21 aprile 2015, fu un avviso, datato 15 giugno 2015, con cui il sindaco Figliolia spiegava come stessero le cose e invitava, tutti i genitori interessati a quel buono libro, a rettificare le domande già protocollate nelle scuole, consegnando il nuovo modello Isee entro il 21 dicembre 2015 presso l’ufficio pubblica istruzione di Monterusciello, avvisando che, in mancanza di questo documento, tutte le domande sarebbero state annullate.

L’AVVISO DEL SINDACO A “CORREZIONE” DEL BANDO

Evidentemente, però, questo messaggio da parte del Capo dell’Amministrazione (pubblicato nella sezione “avvisi e ordinanze” del sito istituzionale del Comune) non è arrivato a tutti i destinatari.

E il risultato è che ci sono ben 305 esclusi dal buono libro per medie e superiori del 2014/2015 proprio a causa di questo problema.

E la causa è un errore del Comune.

Un errore che lo stesso Comune ha tentato di correggere, ma non annullando e ripubblicando il bando in versione corretta, bensì con una comunicazione del Sindaco di cui non sono venuti a conoscenza tutti i 1260 potenziali beneficiari delle cedole.

Che si fa adesso?

Sicuramente si può contestare questa graduatoria provvisoria.

Sul sito del Comune  infatti è scaricabile (e lo trovate pubblicato  al termine di questo articolo) lo schema di ricorso che bisognerà consegnare, entro il prossimo 20 dicembre, presso l’ufficio protocollo del Municipio di Toiano.

Si deve però capire che intenzioni ha l’Amministrazione: se cioè ammetterà l’errore (e, dunque, riaprirà il bando per gli esclusi con la certificazione Isee “fuorilegge”) oppure sosterrà che quell’avviso del Sindaco ha “sanato” l’errore (e quindi respingerà tutti i ricorsi che arriveranno per quella specifica ragione).

Nella seconda ipotesi, infatti, non è improbabile che si possano aprire contenziosi giudiziari tra i genitori e il Municipio.

Sempre che, sul piano economico, convenga a queste famiglie sostenere spese di difesa legale, visto che il buono-libro perduto, nella migliore delle ipotesi, non supera il valore di 140 euro per figlio.

IL FAC SIMILE PER IL RICORSO CONTRO LA GRADUATORIA