Era da tempo che il fuoco covava sotto la cenere. E ieri l’incendio è divampato più fiammeggiante che mai a sancire la rottura ufficiale (e probabilmente insanabile) tra 50 vigili urbani e il comandante del Corpo, Carlo Pubblico. Tanti erano infatti i poliziotti municipali (circa il 30% dell’intero organico) che hanno partecipato all’assemblea sindacale (a cui hanno assistito anche due consiglieri comunali del Pd: Ciro Del Giudice e Salvatore Caiazzo) indetta da Cisl e Uil nei locali del Cral aziendale di via Luciano proprio per discutere del rapporto sempre più teso tra i caschi bianchi e chi, ormai prossimo alle pensione, li dirige dal 13 luglio 2011.

Tantissime le cose dette, tutte o quasi per sottolineare la presunta inadeguatezza di Pubblico (nella foto grande in alto) al ruolo dirigenziale ricoperto.

“La misura è colma –ha esordito Rosario Bevivino, delegato Rsu della UilCon questo comandante si finisce in commissione disciplina prima ancora di ascoltare eventuali denuncianti.  Se può ricoprire questo incarico lui, allora possono ricoprirlo tutti, visto che non ha competenza nella materia e non ha mai fatto il vigile urbano se non tanti anni fa per pochissimo tempo in una Pozzuoli che era molto diversa da quella di oggi. Se il sindaco Figliolia dice che la polizia municipale è un servizio prioritario per la città, non può presentarci un comandante del genere. Eppure noi gli abbiamo dato la massima disponibilità, ma siamo stati ripagati con la seguente moneta: alla prima che si sente, se ci va bene siamo sottoposti a procedimenti disciplinari, altrimenti veniamo denunciati in Procura. Ci stanno massacrando. Non abbiamo più la serenità che ci è dovuta. Se loro esasperano noi, noi inevitabilmente esasperiamo i cittadini, che si scagliano contro di noi, mettendo a rischio la nostra incolumità. Poi, vogliono i vigili per strada e fanno scadere i verbali (si vocifera che gli importi di oltre 3.000 contravvenzioni non possano essere più riscossi per decorrenza dei termini, con gravissimo danno per le casse comunali, n.d.r.). E poi, troppo spesso, manca un’analisi dei rischi a cui siamo sottoposti: non si può mandare una pattuglia in strade dove ci sono decine di parcheggiatori abusivi, così come, in forza di un decreto ministeriale, tutti i vigili che non sono armati dovrebbero rifiutarsi di fare i turni di notte”.

“Non possiamo più lavorare con la spada di Damocle sulla testa, con  un comandante in borghese che per strada ci fotografa di nascosto mentre siamo in servizio –ha aggiunto il vigile Giuseppe PironeSe deve rimanere un altro anno in carica, ci stia in modo da non farci cadere malati. Non è possibile che, prima di usare il fischietto o redigere un verbale, io mi debba guardare attorno per vedere se sto facendo bene!”.

“Con tutte queste sospensioni dal servizio, ormai quasi all’ordine del giorno, i colleghi hanno paura di fare qualsiasi passo –incalza il maresciallo Antonio TerraccianoMa la cosa più grave è che il comandante non riceve l’aiuto giusto dai capitani, che anzi gli trasferiscono input negativi sul nostro conto. E così lui pensa che siamo tutti ladri! Ma noi invece siamo tutte persone perbene che guadagnano 1.200 euro al mese. Qui  c’è una cerchia ristretta di privilegiati che ruota attorno al comandante e il resto è carne da macello su cui stare col fucile puntato”.

Il clima, insomma, è davvero incandescente.

Ed i rappresentanti sindacali provinciali non hanno certo meno peli sulla lingua. Anzi!

“Se io dovessi preoccuparmi di Carlo Pubblico, vuol dire che la mattina non dovrei nemmeno uscire di casa. Tuttavia, le cose che sto ascoltando non sono nemmeno mobbing, ma stalking -tuona Giovanni Capuano, capodipartimento autonomie locali della Cisl per l’area Napoli Nord- Io ho un sospetto: vuoi vedere che si sta rinnovando di volta in volta l’incarico a questo dirigente facente funzioni perché l’Amministrazione vuole santificarsi come pura e additare i dipendenti comunali come delinquenti? Vuoi vedere che qualcuno pensa di comandare i vigili urbani anche senza avere la divisa? Vi siete mai chiesti perché il sindaco non ha dato a nessun assessore la delega alla polizia municipale? Non è possibile che, agli occhi della gente, il comando di polizia municipale di Pozzuoli debba essere fatto passare per un’associazione a delinquere! Bisogna pretendere che durante i servizi notturni i vigili siano armati, che i pattugliamenti siano fatti con mezzi a norma, che non ci siano soltanto due o tre vigili quando si verificano problemi di ordine pubblico al Comune, che due luogotenenti non siano messi di servizio nella stessa macchina se i luogotenenti hanno compiti di coordinamento. Ci sono atteggiamenti che non possono essere consentiti a nessuno. Un comandante non è il secondino dei suoi collaboratori, il suo compito non è quello di punire i vigili. Mi vengono riferite cose dell’altro mondo: si vocifera addirittura di una richiesta volontaria di trasferimento su minacce. Ci sono forme di comportamento inammissibili in un paese democratico in cui il controllo è esercitato in base alle leggi e allo statuto dei lavoratori. Se si fa altro, vuol dire che siamo arrivati a forme di persecuzione e di molestie.  A questo punto, vogliamo regole scritte e una richiesta immediata di incontro con il sindaco, vogliamo che Figliolia sia seduto al tavolo di fronte a noi perché dobbiamo contrattare con chi decide senza doverci più confrontare con un assessore che,  prima di prendere un’iniziativa,  o ne deve parlare col sindaco o viene da lui sconfessato.  Mi è stato riferito che il comandante ha affermato di non avere paura del sindacato perché lui ha quattro avvocati. Ebbene, il comandante  sappia che probabilmente i suoi quattro avvocati gli serviranno perchè saremo noi a denunciare lui e gli faremo capire come opera il sindacato vero, visto che finora evidentemente è stato abituato ad avere interlocutori sindacali di altro tipo. Non è che uno può fare il giustiziere solo perchè si mette una mantellina addosso. Non so se è leggenda, ma mi è stato raccontato, davanti ad alcuni assessori, un fatto che, se fosse vero, avrebbe dell’incredibile: sembra che il comandante abbia fatto salire sulla propria auto personale un parcheggiatore abusivo, abbia attivato il lampeggiatore e la sirena e lo abbia portato al comando vigili. Se fosse davvero accaduta una cosa del genere, vuol dire che abbiamo a che fare con un “chips” e con un episodio che assomiglia molto ad un sequestro di persona. Aspetteremo quindici giorni la convocazione del sindaco, dopodiché, se non saremo convocati da Figliolia, faremo tutti i nostri passi:  proclameremo lo stato di agitazione, indiremo assemblee anche in momenti critici. Ma non ci fermeremo qui:  arriveremo fino alla Procura della Repubblica e anche alla Corte dei Conti. Lotteremo su ogni fronte possibile affinchè i vigili urbani, sul posto di lavoro, possano recuperare salute, sicurezza, serenità, tranquillità e dignità. E una programmazione seria, che non può avvenire attraverso continue proroghe”.

“Quando si arriva a scaricare tutto sulla polizia municipale vuol dire che è arrivato  il fallimento dell’Amministrazione Comunale –ha concluso Giuseppe Migliaccio, segretario territoriale Uil per l’area Napoli Nord- Il meccanismo è consolidato: prima vi fanno vedere un po’ di soldi in busta paga, e voi purtroppo avete abboccato;  ma ora che i soldi sono finiti  arrivano le mazzate con i provvedimenti disciplinari e le denunce. Per quanto mi riguarda, io passerò numerosi atti al servizio legale del sindacato, a cominciare dalle valutazioni dei lavoratori avvenute attraverso schede illegittime. L’importante però adesso è non mollare. Voi vigili urbani avete già subito troppo e siccome saremo pesati  sulla nostra capacità di reazione, non possiamo fallire e  bisognerà affrontare questo problema senza attendismo ma con un contrattacco virulento. Tra poco è Natale, riproveranno a farvi sentire ancora l’odore del formaggio: non fatevi abbindolare!”.

Parole che testimoniano come sia pesantissimo il livello dello scontro in atto all’interno della Polizia Municipale.

Adesso che 50 vigili e due sindacati hanno deciso di uscire così clamorosamente allo scoperto, bisognerà vedere quali saranno le reazioni, sia del comandante sia del sindaco-assessore alla polizia municipale.

Come sempre, se qualcuno avrà voglia di replicare a queste affermazioni, il blog “Pozzuoli21” è sempre aperto a chiunque abbia cose interessanti da comunicare all’opinione pubblica.