Provate ad immaginare quante e quali aspettative lavorative si sono scatenate da quando, in anteprima esclusiva, Pozzuoli21, il 20 agosto ha annunciato la volontà dell’Amministrazione Comunale di procedere a 70 assunzioni per concorso (http://www.pozzuoli21.it/70-nuove-assunzioni-e-230-prepensionati-al-comune-di-pozzuoli/) non appena si potranno mandare in pensione i 230 dipendenti già individuati con i requisiti della cosiddetta legge “PreFornero”.

I posti che saranno messi in “palio”  (34 vigili e 36 tra tecnici e funzionari) fanno davvero gola a migliaia di disoccupati.

Ma una vera e propria bomba sociale sembra destinata ad abbattersi su questa idea della Giunta Figliolia.

I  lavoratori socialmente utili impegnati nei progetti comunali (e retribuiti con un’integrazione di 8,65 euro all’ora, che va ad aggiungersi al sussidio Inps di 578,98 euro mensili) hanno infatti aperto ufficialmente una vertenza con il Municipio, chiedendo l’assunzione a tempo indeterminato.

Una delle 121 lettere consegnate dai socialmente utili al protocollo del Comune
Una delle 121 lettere consegnate dai socialmente utili dell’Igiene Urbana al protocollo del Comune

Su 230 Lsu assegnati al Comune puteolano, già in 121 hanno consegnato,  mercoledì scorso 24 settembre, all’ufficio protocollo dell’Ente, un’autocertificazione singola (indirizzata al sindaco Figliolia) in cui ognuno di essi dichiara una serie di cose.

Una delle 121 lettere consegnate al protocollo del Comune dai socialmente utili impiegati come “addetti alla sosta”

La sostanza della rivendicazione è la seguente: “Svolgiamo l’attività di Lsu dal 1995 per conto del Comune di Pozzuoli, non siamo mai stati inclusi in procedure di assunzione né interne né in servizi esternalizzati dal Municipio. Siamo dunque precari da 19 anni, in violazione del decreto legge 468/97 articolo 12, anche in relazione alla durata temporanea dei progetti socialmente utili. Siamo inoltre  utilizzati in attività orarie integrative salariali in sostituzione dell’organico comunale con incarichi subordinati, così come recitano i capitoli di spesa descritti nella delibera di Giunta numero 76 del 1°luglio 2014  (per leggere la delibera, clicca su http://servizi.comune.pozzuoli.na.it/albopretorio/DettaglioElemento.aspx?id=18210) e, dunque, ai sensi del decreto legge 101/2013 sulla disciplina della stabilizzazione dei lavori socialmente utili e dei lavori di pubblica utilità, chiediamo l’assunzione diretta in corrispondenza della mansione e del vuoto di organico comunale ricoperto (nelle forme di inquadramento descritte dall’articolo 16 del decreto legge 56/87) in virtù anche dell’applicazione della legge Fornero sui pensionamenti che il Comune di Pozzuoli sta per disporre in vari settori. Oppure chiediamo l’assunzione a tempo indeterminato o con contratti a termine per tutti i servizi esternalizzati dall’Ente dove sono attualmente impiegati i lavoratori socialmente utili del Comune di Pozzuoli”.

Una protesta dei socialmente utili al Municipio (foto di repertorio)
Una protesta dei socialmente utili al Municipio (foto di repertorio)

Il messaggio Lsu è chiaro: visto che tu Comune ci fai lavorare stabilmente come tuoi dipendenti in settori dove hai carenza di personale, oppure in mansioni che senza di noi sarebbero inesistenti all’interno del Municipio (come quello dell’addetto alla sosta, al controllo e al pagamento ticket), visto che la legge ti dovrebbe impedire una proroga di queste attività di anno in anno, ci devi assumere, a maggior ragione ora che ci sarà spazio per altro personale, visto che hai deciso di mandare in pensione alcuni dipendenti attraverso l’applicazione della PreFornero.

(foto nando panico – di repertorio)

Come dire: prima di fare qualsiasi concorso pubblico per nuovi assunti, al Comune di Pozzuoli bisogna dare il “posto” ai socialmente utili che già, di fatto, operano come se fossero lavoratori comunali.

Insomma, siamo all’inizio di quella che potrebbe presto profilarsi come una triste guerra tra precari e disoccupati.

Basti pensare che queste prime 121 richieste di assunzione da parte degli Lsu sono destinate non solo ad aumentare di giorno in giorno, ma anche ad essere inviate alla Regione.

Potrebbe nascerne un caso enorme, di portata nazionale.

Anche perché, corre voce che se (come appare scontato) l’Amministrazione respingerà queste richieste di assunzione, i socialmente utili trascineranno il Municipio davanti al Giudice del Lavoro, il quale sarà chiamato a decidere nel merito del contenzioso.

Semprechè, nel frattempo, tra il “no” del Comune e il verdetto della giustizia, la platea Lsu non decida di scioperare e mandare dunque in tilt alcuni importanti servizi comunali (non dimentichiamo che, su 230 socialmente utili, 47 sono impiegati nel controllo della sosta a pagamento e 96 nell’igiene urbana…).

La questione, dunque, è molto delicata.

(foto nando panico – di repertorio)

E apre anche scenari da approfondire, come quelli legati alle qualifiche che decine di Lsu  in forza al Comune di Pozzuoli avrebbero conseguito attraverso corsi di formazione legati a progetti di stabilizzazione mai andati in porto:  con spreco o mancato utilizzo di risorse comunitarie.

Intanto,  un gruppo di Lsu è già in causa col Municipio per ottenere, nel pagamento delle ore di integrazione, lo stesso trattamento economico dei dipendenti comunali di cui svolgono le stesse mansioni.

E la sentenza che nelle prossime settimane arriverà su questo contenzioso, sarà molto importante per capire fin dove si potranno spingere le “pretese” di questi lavoratori…