INPS, nuovo Bonus senza ISEE | L’importo è di 531,76€ al mese: scopri subito come riceverlo
INPS - Fonte Facebook - pozzuoli21.it
Un nuovo aiuto INPS da 531,76€ al mese promette sostegno senza ISEE, ma non è per tutti: ecco i requisiti necessari.
Quando si parla di bonus senza ISEE, molti pensano subito a un aiuto aperto a chiunque si trovi in difficoltà economica. In questo caso, invece, siamo davanti a una prestazione assistenziale INPS molto specifica, pensata per chi vive una condizione di grave disabilità e ha bisogno di aiuto continuo nella vita di ogni giorno. L’importo mensile è di 531,76€, pagati per 12 mensilità, e rappresenta un sostegno stabile per le famiglie coinvolte.
La particolarità che attira l’attenzione è chiara: questo assegno viene riconosciuto senza limiti di reddito e senza necessità di presentare l’ISEE del nucleo familiare. Non è quindi un classico bonus legato alla situazione economica, ma un aiuto che guarda prima di tutto alla condizione sanitaria della persona. Proprio per questo non basta trovarsi in difficoltà: servono certificazioni mediche precise e un riconoscimento formale da parte dell’INPS.
Al centro c’è infatti una forma di sostegno dedicata agli invalidi civili totali, che non riescono a deambulare da soli o a compiere gli atti quotidiani senza l’aiuto costante di un accompagnatore. È la cosiddetta indennità di accompagnamento, una misura che non sostituisce la pensione di invalidità ma si aggiunge ad essa quando viene accertata una non autosufficienza particolarmente grave.
Un assegno da 531,76€ al mese, esente da IRPEF e senza limiti di reddito
Secondo le indicazioni riportate dall’INPS, l’indennità di accompagnamento ha un importo pari a 531,76€ al mese, per un totale annuo di 6.381,12€. Viene corrisposta per 12 mensilità e rappresenta un aiuto pensato per sostenere le spese di assistenza quotidiana. Al pari delle altre provvidenze assistenziali, è esente da IRPEF: non è tassata e non va indicata nella dichiarazione dei redditi.
Un altro aspetto decisivo è che questa somma non concorre alla formazione del reddito per altre prestazioni sociali e non viene considerata nel calcolo dei requisiti economici. Proprio per questo può convivere con reddito da lavoro, pensione di invalidità civile, pensione o altri sostegni come Reddito e Pensione di cittadinanza o Assegno di inclusione. Di fatto, si tratta di un importo aggiuntivo, pensato per chi ha bisogno di un’assistenza continua.

Come ottenerlo: requisiti sanitari rigidi e domanda all’INPS
Per accedere a questo “bonus senza ISEE” non basta una percentuale alta di invalidità: è necessario che sia stata riconosciuta un’invalidità civile al 100% e, soprattutto, l’impossibilità di deambulare autonomamente o di compiere gli atti quotidiani senza assistenza continua. L’INPS richiede anche la residenza stabile in Italia e la regolarità del soggiorno per cittadini comunitari o extracomunitari.
La procedura parte con il certificato medico introduttivo, rilasciato dal medico curante, e prosegue con la domanda all’INPS, presentata online o tramite patronato. Una commissione medico-legale valuta la documentazione e la situazione concreta della persona, e solo dopo il riconoscimento dell’invalidità totale con non autosufficienza scatta il diritto all’indennità di accompagnamento. Da quel momento, il contributo decorre di norma dal mese successivo alla domanda, offrendo un aiuto fisso da 531,76€ mensili a chi ha davvero bisogno di assistenza continua.
