Sigle benzina E5 ed E10: se sbagli simbolo al distributore distruggi il motore | Ecco la novità che può costarti carissima
Pompa di benzina - Pexels - pozzuoli21.it
Al distributore di carburante basta un attimo di disattenzione: scegli quello sbagliato e il motore paga caro.
Fino a ieri bastava chiedere “verde” e fare rifornimento senza pensarci troppo, oggi sulla colonnina compaiono cerchi con la lettera E e numeri diversi che possono mandare in confusione più di un automobilista. In molti si ritrovano davanti alle nuove indicazioni E5 ed E10 senza sapere davvero cosa significhino, convinti che “tanto è sempre benzina”. Ma dietro quelle sigle ci sono percentuali di biocarburante diverse e compatibilità tecniche che, se ignorate, possono trasformare un pieno qualunque in un problema serio per la tua auto.
Il senso del titolo è proprio questo: non tutte le benzine sono uguali e la “novità” non è un semplice cambio di nome, ma un sistema europeo che distingue i carburanti in base alla quantità di etanolo presente. E5 indica benzina con fino al 5% di etanolo, E10 arriva fino al 10%: una differenza che può sembrare minima, ma che non tutti i motori sopportano allo stesso modo. Scegliere il simbolo sbagliato significa esporre l’impianto di alimentazione, guarnizioni e componenti interni a uno stress per cui non sono stati progettati, con il rischio di danni costosi e guasti che non si risolvono con una semplice visita al distributore.
Per capire perché questa novità può “costare carissima” bisogna guardare oltre la pompa e andare alle regole europee che hanno introdotto le nuove etichette carburante. La benzina non è più indicata solo dal numero di ottani, ma da una combinazione di lettere e numeri che racconta la percentuale di componenti bio presenti nel serbatoio. Questo vale anche per il diesel, con sigle come B7 e B10, e per i carburanti gassosi identificati da sigle come LPG, CNG o LNG. Il vantaggio è avere un linguaggio unico in tutta l’Unione Europea; lo svantaggio, per chi non è preparato, è la possibilità concreta di sbagliare e fare il pieno sbagliato al momento meno opportuno.
Cosa nascondono le sigle E5 ed E10 sulla benzina
Le sigle della benzina seguono una logica precisa: la lettera “E” indica la presenza di etanolo, mentre il numero accanto rappresenta la percentuale massima di questo componente nella miscela. Così la benzina E5 è per almeno il 95% benzina tradizionale, con un massimo del 5% di etanolo, mentre la E10 scende al 90% di benzina e sale fino al 10% di bioetanolo. Esistono anche altre varianti, come E85, molto ricche di componente bio e destinate solo a veicoli specificamente progettati. A parità di pompa, quindi, non stai scegliendo solo il prezzo al litro, ma una composizione chimica diversa che il tuo motore deve essere in grado di digerire.
Le nuove etichette non compaiono solo sul distributore, ma anche accanto al tappo del serbatoio delle auto più recenti, proprio per aiutare il conducente a individuare a colpo d’occhio il carburante giusto. Se vicino al tappo trovi, per esempio, la scritta E5, significa che il costruttore garantisce la compatibilità almeno con quella percentuale di etanolo; in alcuni casi è indicata anche la possibilità di usare E10, in altri no. Ignorare questo dettaglio e scegliere la prima pompa disponibile può portare, nel tempo, a corrosione di tubi e guarnizioni, problemi agli iniettori e malfunzionamenti che il meccanico riconduce spesso a “carburante sbagliato” più che a un difetto del veicolo.

L’errore alla pompa che può distruggere il motore
L’errore da evitare è pensare che, se la tua auto va a benzina, allora qualunque sigla E5 o E10 vada bene lo stesso. In realtà, usare stabilmente E10 su un’auto progettata solo per E5 può significare esporre il motore a una quantità di etanolo per cui non è stato testato: a breve termine potresti non accorgerti di nulla, ma nel medio periodo possono comparire avviamenti difficili, funzionamento irregolare e usura anticipata delle parti a contatto con il carburante. Il risultato è che un pieno apparentemente “innocuo” al distributore diventa l’inizio di una catena di guasti che può portare, nei casi più estremi, a lavori pesanti sul motore e su tutto il sistema di alimentazione.
Per evitare di trasformare un rifornimento in un conto salatissimo, la regola è semplice: leggi sempre il simbolo sul tappo e sulla pompa, verifica quali sigle sono ammesse per la tua auto e, in caso di dubbio, resta sulla benzina con la percentuale di etanolo più bassa indicata dal costruttore. Le nuove etichette sono pensate per aiutare chi viaggia in tutta Europa, ma pretendono un minimo di attenzione in più: basta qualche secondo in più al distributore, un controllo del libretto di uso e manutenzione o delle indicazioni sullo sportellino per evitare di scegliere il simbolo sbagliato. È lì che si gioca davvero la “novità che può costarti carissima”: non nel nome della benzina, ma nel modo in cui la scegli ogni volta che impugni la pistola del rifornimento.
