Pacco mai arrivato, non perdere i soldi dell’ordine: ecco il modulo per riavere tutto indietro | La vittoria contro i corrieri

Pacco non consegnato? Scopri i tuoi diritti! Il venditore è responsabile, non il corriere. Ottieni il rimborso completo: ti forniamo il modulo per riavere subito i tuoi soldi.

Pacco mai arrivato, non perdere i soldi dell’ordine: ecco il modulo per riavere tutto indietro | La vittoria contro i corrieri
La frustrazione di un ordine pagato ma mai ricevuto è un’esperienza comune. Spesso ci si ritrova in un limbo, tra il venditore che scarica la colpa sul corriere e il corriere che non risponde. Questa situazione può generare la spiacevole sensazione di aver perso tempo e, soprattutto, denaro. Molti clienti credono erroneamente che la responsabilità della mancata consegna ricada sul vettore, ma la normativa italiana è molto più favorevole al consumatore. I tuoi diritti sono saldi e, comprendendo la corretta procedura, è possibile recuperare l’intero importo dell’acquisto senza difficoltà. Non accontentarti di risposte evasive o di tentativi di rimbalzo della responsabilità. È fondamentale sapere chi è legalmente obbligato a risolvere il problema, prima di intraprendere qualsiasi azione.

La responsabilità del venditore secondo il codice del consumo

La responsabilità del venditore secondo il codice del consumo

Codice del Consumo: le responsabilità del venditore a tutela del cliente.

Quando si effettua un acquisto online, il rapporto contrattuale si instaura direttamente tra il consumatore e il venditore. Secondo il Codice del Consumo italiano, e in particolare l’articolo 63, è il venditore a farsi carico del rischio della perdita o del danneggiamento dei beni fino al momento in cui l’acquirente o un terzo da lui designato entra materialmente in possesso del bene. Questo significa che, finché il pacco non è fisicamente nelle tue mani o in quelle di una persona da te autorizzata, la responsabilità della consegna ricade interamente sul venditore, non sul corriere.

Pertanto, in caso di mancata consegna, il consumatore non deve perdere tempo a contattare il corriere per chiedere un rimborso. La richiesta di rimborso va sempre e solo rivolta al venditore. Il venditore, a sua volta, potrà poi rivalersi sul corriere per eventuali danni o disservizi. Ma per il cliente finale, l’unico referente è e rimane il negozio o la piattaforma e-commerce da cui è stato effettuato l’acquisto. Ignorare questo principio può portare a lunghe e inutili attese, ritardando l’ottenimento del dovuto rimborso o di una nuova spedizione.

Come ottenere il rimborso: il modulo di messa in mora

Come ottenere il rimborso: il modulo di messa in mora

Come ottenere il rimborso: il modulo di messa in mora.

Se, nonostante i contatti iniziali, il venditore si mostra reticente o si rifiuta di procedere con il rimborso o una nuova spedizione, il passo successivo è l’invio di una lettera di messa in mora. Questo strumento legale è una comunicazione formale con cui si intima al venditore di adempiere ai suoi obblighi entro un termine specifico, solitamente 7 o 15 giorni. La messa in mora non è un’azione legale complessa, ma un avviso che dimostra la tua intenzione di far valere i tuoi diritti legalmente se la situazione non si risolve.

Il modulo di messa in mora deve contenere alcuni elementi essenziali:

  • I tuoi dati anagrafici completi e l’indirizzo.
  • I dati del venditore (ragione sociale, sede legale).
  • Il numero dell’ordine e la data di acquisto.
  • Una descrizione chiara del problema (mancata consegna del pacco, indicando il prodotto e la data stimata di consegna).
  • La richiesta esplicita di rimborso totale dell’importo speso o di una nuova spedizione.
  • Il riferimento all’articolo 63 del Codice del Consumo.
  • Un termine entro cui il venditore deve provvedere (es. “entro e non oltre 15 giorni dalla ricezione della presente”).
  • L’avvertimento che, in caso di mancato adempimento, si procederà per vie legali.

È fondamentale inviare la lettera di messa in mora tramite uno strumento che ne attesti la ricezione, come una Posta Elettronica Certificata (PEC) se il venditore ne possiede una, o una raccomandata con ricevuta di ritorno. Questo ti fornirà una prova inconfutabile dell’invio e della ricezione della tua comunicazione, essenziale in caso di successive azioni legali. Con la giusta informazione e gli strumenti adeguati, tutelare i propri diritti è semplice ed efficace.