Ricevo e pubblico*

Gentilissimo Direttore, ancora una volta sono costretto a disturbarti, ma i fatti di questa città me lo impongono, e vengo al dunque: è notizia di questi giorni, di una furibonda lite nel consiglio comunale per il Rione Terra, riguardante una gestione della fruibilità dello stesso, affidata, prima gratuitamente, e poi con un costo, secondo un consigliere comunale, di 500 euro al giorno.

E’ altrettanto notizia pubblica di un affidamento di una spiaggia di Licola, ad una associazione, sempre senza avviso e assegnata non so come.

Come sai, sono il Presidente di una Cooperativa sociale, che da oramai più di 3 anni cerca di ottenere nel rispetto della normativa vigente, una concessione da parte dell’Ente Pubblico, per creare occasione di lavoro per i propri Soci, tutti appartenenti a categorie di svantaggio.

Nulla abbiamo mai ricevuto, nonostante le nostre innumerevoli richieste, tutte fatte, e lo ripeto, nel rispetto della normativa vigente in materia.

Forse la genesi di tutti i rifiuti che abbiamo ricevuto è nella nostra incapacità di fare “marchette”, di prestarsi cioè a giochini di varia natura, e di non pesare, o per meglio dire, di non avere alcun “Nume Tutelare” nella stanza dei bottoni.

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Non ci rimane altra possibilità che, ancora una volta, urlare il nostro sdegno, per questo modo di operare, che esclude chi vuole agire nella legalità e premia chi si presta a giochi di politica asservita ad altri interessi.

Ti ringrazio per l’ospitalità e colgo l’occasione per salutarti cordialmente.

*Graziano Bellobuono (presidente della società cooperativa sociale “Koinos”)