Ricevo e pubblico*

Caro Pozzuoli21, sono uno dei numerosi puteolani che attende da 32 anni il condono edilizio dopo aver pagato tutto il dovuto al Comune.

Come tanti miei concittadini, la mia situazione è sospesa perché la burocrazia, in tutto questo tempo (e pur riscuotendo ogni onere da chi, come il sottoscritto, a suo tempo ha edificato senza licenza) non fa ancora sapere se la sanatoria verrà concessa o meno.

Stiamo parlando, nella peggiore delle ipotesi,  di poche centinaia di metri cubi di costruzioni.

I consiglieri Buono, Fenocchio e Orsi
I consiglieri Buono, Fenocchio e Orsi

Poi, mi capita di spulciare gli atti del Municipio e di leggere che, nel Consiglio Comunale del 25 maggio scorso, con la delibera 107, tre consiglieri comunali di maggioranza, i signori Tito Fenocchio, Elio Buono e Maurizio Orsi, hanno interrogato l’assessore all’Urbanistica, il professor Roberto Gerundo, su una enormità che l’Amministrazione sta concedendo al rione Toiano.

Praticamente, in questo quartiere, come stabilisce il Piano Urbanistico Attuativo allegato (ma non pubblicato sull’Albo Pretorio) alla delibera di Giunta numero 36 del 20 aprile 2016, il sindaco Figliolia e tutti gli assessori consentiranno di costruire quasi 20mila  metri cubi (19.866,75 per la precisione) da destinare ad attività artigianali e commerciali.

L'assessore Gerundo
L’assessore Gerundo

L’assessore Gerundo sostiene che l’Amministrazione ha aderito all’iniziativa imprenditoriale ritenendola di interesse pubblico in quanto il soggetto che ha proposto questo intervento imprenditoriale (la signora Maria Concetta Aulitto, rappresentata tecnicamente dall’ingegner Gennaro Tortorelli) si è impegnato a trasferire al Comune di Pozzuoli, così come stabilito in un’apposita convenzione, 2000 metri quadrati di strade pubbliche, 850 metri quadrati di parcheggi e 860 metri quadrati di verde pubblico.

Tuttavia, come ben spiegano i tre consiglieri nella loro interrogazione, chi ha proposto l’intervento imprenditoriale, non pagherà alcun onere di urbanizzazione primaria né di costruzione in cambio della cessione al Comune di questi 2000 metri quadrati di strade, 850 di parcheggi e 860 di verde pubblico.

L'interrogazione presentata da Buono, Fenocchio e Orsi nel Consiglio Comunale del 25 maggio
L’interrogazione presentata da Buono, Fenocchio e Orsi nel Consiglio Comunale del 25 maggio

Ma la manutenzione ordinaria e straordinaria di  queste strade, di questi parcheggi e di  questo verde verrà curata dall’imprenditore solo fino alla cessione di tali aree al Comune.

Dopodiché, spetterà al Comune, e dunque a tutta la collettività, pagare, con aggravio di costi sul bilancio dell’Ente, queste spese di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Quanti soldi spenderà il Comune per manutenere i "regali" del privato?
Quanti soldi spenderà il Comune per manutenere i “regali” del privato?

Oltre a contestare il fatto che, di tutta questa materia, non si sarebbe dovuta occupare la Giunta ma il Consiglio Comunale, i tre firmatari dell’interrogazione all’assessore Gerundo si chiedono quale sia l’interesse pubblico del Comune di Pozzuoli nell’ottenere strade, parcheggi e verde che lo stesso Comune dovrà poi curare a proprie spese in cambio della rinuncia ad ingenti oneri di costruzione e di urbanizzazione primaria.

E si chiedono come mai la convenzione che stabilisce l’accordo tra il privato e l’Amministrazione non sia stata sottoposta al Servizio Affari Legali del Comune, così come era stato pure chiesto da una commissione consiliare?

Concludo e mi chiedo: perché vengono calpestati gli interessi dei cittadini che aspettano da tanto tempo il condono per aver realizzato abusi, spesso di necessità, in poche centinaia di metri cubi avendo già sanato le proprie pendenze economiche e vengono invece tutelati in maniera così sfacciata gli interessi di un privato che vuole costruire 20mila metri cubi per attività produttive (dunque, per trarne un profitto) e ne fa sostanzialmente pagare gli oneri alla comunità?

E’ giusto tutto ciò?

E che vantaggi ne trae la pubblica Amministrazione?

Mi auguro che possa essere la magistratura a rispondere alle domande di quei tre consiglieri comunali, che sono poi le stesse domande che mi pongo io e si pongono sicuramente anche tanti altri cittadini.

*Lettera firmata