Ricevo e pubblico

Egregio Danilo Pontillo, essendo a conoscenza del suo blog ,le scrivo questa mail in segno di sfogo, denuncia ed esempio sperando nella stesura di un relativo articolo.

Il mio nome è Valentina e sono la figlia di un onesto cittadino italiano recatosi a Pozzuoli di sabato pomeriggio.

Mio padre, pur avendo fatto ed esposto per bene il grattino che gli consentiva la sosta sulle strisce blu in zona Pozzuoli Alta per un arco di tempo di tre ore, ha ricevuto un verbale in cui gli si imputava la mancanza di questo.

Non appena accortosi della multa, si è recato presso il Comando dei Vigili Urbani di via Luciano chiedendo delucidazioni e portando con sè il grattino con il quale avrebbe voluto dimostrare che l’infrazione non era stata, in realtà, commessa.

Gli fu semplicemente detto di tornare il lunedì mattina seguente.

Lunedì alle ore 8.30 mio padre era al Comando con la speranza di risolvere la faccenda.

Dopo aver assistito ad un magistrale scaricabarile e a totale disinformazione e disinteresse da parte dei presenti, venne a sapere che avrebbe dovuto aspettare in quella sede fino alle 13.30 per incontrarsi con la persona che aveva materialmente scritto quella multa, per esplicita (e non tanto aggraziata) richiesta di quest’ultimo per via telefonica.

Insomma un qualcosa che si avvicina molto ad una minaccia o ad un abuso d’ufficio.

Sentendosi preso in giro e non volendo perdere altre ore di lavoro, mio padre, nello sconforto più totale, decise di andare via.

Non avendo quindi potuto annullare la multa in autotutela saremmo stati costretti ad intraprendere un iter molto più lungo e dispendioso.

Come lui, un signore anziano chiedeva ascolto per lo stesso motivo ma nessuno lo ha preso in considerazione almeno fino a quando mio padre è andato via.

foto di repertorio
foto di repertorio

Io mi chiedo se è normale dover perdere ore di lavoro, soldi in benzina e nervi per cercare di dimostrare (dico “cercare” perchè a mio padre non è stato permesso di farlo) le proprie non colpe.

Purtroppo mio padre è andato a pagare la multa per evitare di spendere più soldi per fare ricorso…