Addio monopattini elettrici: Ufficiale, li hanno vietati per sempre | Qui non ne vedremo mai più uno

Addio monopattini elettrici: Ufficiale, li hanno vietati per sempre | Qui non ne vedremo mai più uno

Monopattini elettrici - DepositPhotos - pozzuoli21.it

In una parte ben precisa del Paese i monopattini elettrici spariscono di colpo: da oggi non possono più entrare, punto e basta.

Negli ultimi anni i mezzi di micromobilità hanno invaso le nostre giornate: monopattini elettrici, hoverboard, segway, bici a pedalata assistita sono diventati compagni abituali negli spostamenti quotidiani. C’è chi li ama per la loro praticità e chi li detesta per il caos che possono creare, ma su una cosa ormai tutti concordano: sono entrati stabilmente nel paesaggio urbano, tra marciapiedi, corsie ciclabili e attraversamenti.

Non ovunque, però, la convivenza è rimasta senza scosse. In alcune realtà si è scelto di intervenire in modo netto, mettendo nero su bianco un divieto che non lascia spazio a interpretazioni.

Nessuna distinzione tra modello nuovo o vecchio, nessuna eccezione per chi lo usa ogni giorno: in quell’ambito specifico, se il mezzo ha un motore di trazione non può varcare la soglia. Da qui nasce l’idea di un “addio” definitivo ai monopattini in un contesto molto preciso.

Il divieto totale a bordo di metro, bus e tram

Dalle Condizioni generali di trasporto Atac emerge infatti un passaggio chiarissimo: è espressamente vietato il trasporto di mezzi di micromobilità con qualsiasi tipo di motore di trazione. Nel divieto rientrano in modo esplicito monopattini elettrici, hoverboard, segway e biciclette elettriche con pedalata assistita. In altre parole, su metro, bus e tram gestiti da Atac questi mezzi non possono essere portati a bordo, né aperti né chiusi, a prescindere da marca, modello o dimensioni.

“Qui” quindi non è la città intera, ma l’intera rete del trasporto pubblico Atac: dalle linee A, B/B1 e C della metropolitana alla rete di superficie. Chi viaggia ogni giorno con un monopattino elettrico al seguito deve fermarsi prima dei tornelli o della salita sul mezzo e trovare un’alternativa, perché le regole parlano di divieto assoluto per tutti i dispositivi di micromobilità dotati di motore.

Due persone sui monopattini elettrici – DepositPhotos – pozzuoli21.it

Cosa è ancora consentito portare a bordo e a quali condizioni

Il regolamento non chiude però la porta a ogni mezzo “alternativo”. Le biciclette pieghevoli, una volta chiuse e con dimensioni non superiori a 110 x 80 x 40 cm, sono ammesse su Metro A, B/B1, C e sulla rete di superficie ogni giorno della settimana, senza vincoli di orario. Sono permesse anche le biciclette non pieghevoli, purché monoposto e a trazione esclusivamente umana, con condizioni diverse a seconda che si viaggi su autobus, tram o metropolitana.

Per queste bici tradizionali sono previste limitazioni legate ai veicoli che dispongono di spazi per carrozzelle e a specifiche serie di tram e linee servite, mentre sulle linee A, B/B1 e C della metro il loro trasporto come bagaglio a mano è ammesso senza limiti di orario, con alcune stazioni escluse. In tutti i casi Atac ricorda che chi viaggia con la bici al seguito è personalmente responsabile dei danni eventualmente causati a persone, cose o servizio e deve valutare sempre l’affollamento dei mezzi. Risultato: sulle vetture del trasporto pubblico romano le bici (a muscoli) restano ammesse, ma per monopattini e altri mezzi elettrici l’addio, almeno qui, è davvero definitivo.