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Al Comune “piace” risarcire i cittadini?

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Tù-tùm…Tù-tùm…Tù-tùm… Se l’indifferenza del Comune avesse un suono, sarebbe quello che da almeno un mese (ma c’è chi giura sia molto di più) si sente proprio all’imbocco del tunnel Tranvai, quando le auto entrano nella galleria e, giocoforza, sono costrette a passare sopra una grata per la raccolta delle acque piovane.

Una grata che si estende orizzontalmente per tutta la larghezza del traforo, da una parete all’altra.

Una grata ormai semidistrutta sul lato destro, che sta lentamente  sprofondando dopo essersi sganciato dall’asfalto.

Di qui il Tù-tùm…Tù-tùm…Tù-tùm… tipico di un peso (in questo caso, gli pneumatici delle auto) che intercetta una superficie instabile.

Non è tanto decisiva la “anzianità” del distacco della griglia in questione, ma il fatto che ogni giorno (ad ogni passaggio di veicolo), la situazione sembra peggiorare sempre di più.

E, di questo passo, con centinaia di sollecitazioni al giorno, il collassamento del manufatto sarà inevitabile.

E non privo di conseguenze, perché la scena a cui si andrà incontro è fin troppo chiara. Qualche vettura vi si incastrerà dentro con una delle ruote destre e subirà un danno che poi dovrà risarcire il Comune.

Ossia noi tutti.

La domanda è piuttosto scontata. Ma non è più saggio e meno costoso procedere subito alla riparazione/manutenzione della grata piuttosto che attenderne il crac con tutti gli annessi e connessi?

Ed è mai possibile che nessuno al Municipio sia a conoscenza di questa situazione, visto che il Tù-tùm…Tù-tùm…Tù-tùm… capita anche a tutte le pattuglie di vigili urbani che percorrono il tunnel Tranvai?

Si attendono risposte.

 

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