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Altre scosse nella notte dopo la “spallata” di ieri. L’Osservatorio Vesuviano tranquillizza i cittadini: “E’ tutto nella norma”

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Dopo il forte terremoto di ieri sera (magnitudo 3.6, il più potente dal 1985 ad oggi) preceduto 13 giorni prima da una scossa di magnitudo 3.5,  altri 14 eventi sismici si sono verificati in nottata, sebbene di minore entità, di cui tre con magnitudo compresa tra 1.0 e 1.1.

In un’intervista a MeteoWeb, la direttrice dell’Osservatorio Vesuviano Francesca Bianco ha sottolineato che non emergono anomalie nei parametri legati al bradisismo, citando il bollettino settimanale sull’andamento del fenomeno (pubblicato ieri: CLICCA QUI PER LEGGERLO) da cui emerge che la velocità di sollevamento del suolo “continua ad avere la stessa velocità media che abbiamo registrato da dicembre ad oggi, ossia 13 millimetri al mese” e spiegando che “la crosta terrestre è soggetta ad uno sforzo indotto proprio dalla deformazione in atto e lo sforzo può essere rilasciato in qualunque forma e in qualunque momento attraverso la generazione di terremoti”, ragion per cui  “finché il suolo continuerà a sollevarsi ai Campi Flegrei, continueremo ad osservare sismicità”.

Per quanto riguarda gli altri parametri, sia quelli chimici sia quelli termici all’infrarosso – ha concluso la dottoressa Bianco – non mostrano trend diversi rispetto a quelli che osserviamo ormai da anni. Ci sono i soliti trend geochimici in aumento per quello che riguarda il flusso di CO2, quindi la quantità di CO2 presente nelle fumarole che generalmente tende ad aumentare con il tempo, un po’ come il sollevamento, ma è qualcosa di usuale. Per quanto riguarda invece la temperatura delle rocce che monitoriamo con la nostra rete di telecamere termiche all’infrarosso, ci sono valori completamente stabili”.

E’ assolutamente comprensibile che la popolazione che avverte queste scosse di terremoto ne rimanga spaventata -ha concluso la direttrice dell’Osservatorio Vesuviano – ma al momento non ci sono elementi per supporre che ci sia una causa diversa dal sollevamento che induce questo tipo di sismicità. Naturalmente gli elementi vengono aggiornati e controllati continuamente e se nelle prossime ore, giorni o settimane, dovessero cambiare i parametri, sarà immediatamente comunicato appena saremo in possesso delle informazioni”.

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