Ricevo e pubblico*

Caro Direttore, sono un residente nel centro storico e ho letto con molta attenzione sia la vicenda del pensionato investito all’esterno dell’ufficio postale di Arco Felice sia la segnalazione sulle strisce pedonali scolorite sul lungomare di via Napoli.

Volevo dirvi che, purtroppo, per i pedoni, i problemi non sono soltanto ad attraversare la strada, ma perfino a camminare sul marciapiede.

A tal proposito vi mando delle foto che ho scattato ieri in via Dicearchia, la traversa che si trova alle spalle della sede del Commissariato di Polizia.

Un marciapiede completamente sconnesso e che qualche cialtrone ha pensato di riparare con massetti di cemento che creano ulteriori pericoli.

Ho perso il conto di quante persone, soprattutto anziane, sono inciampate prendendo brutte cadute proprio qui.

Non voglio nemmeno immaginare a quanto potrebbero ammontare i danni che potrebbe essere costretto a pagare il Comune se tutte queste persone facessero causa di risarcimento al Municipio per le ferite o le lesioni riportate.

Ma chi deve provvedere ad evitare disagi del genere, che fa? Dorme? Non vede? Aspetta il 27 per prendere lo stipendio?

Ah, volevo ricordare che via Dicearchia si trova a poche decine di metri dal Tempio di Serapide, della cui splendida illuminazione (a spese di alcuni privati) tanto si è vantata l’Amministrazione.

E’ così che vogliamo cambiare Pozzuoli? Col presepe più bello e i pastori che si devono buttare?

Possibile che la nostra amata città sia condannata ad essere un “quadro in lontananza”?

*Lettera firmata