Carmine Riccio, l'ambulante che il Comune vuole cacciare

Su quel tratto di strada, nei pressi del complesso Olivetti, la sua attività  va avanti ormai dal 1975, prima gestita da un familiare e poi, dal 1990, da lui.

A Pozzuoli, Carmine Riccio è una sorta di istituzione del commercio ambulante: ogni mattina arriva qui da Mondragone per vendere accessori per auto, a bordo di un furgone,  e ci resta fino al tramonto.

Ha una clientela affezionata e si è sempre comportato bene con tutti.

Da due mesi, però, il Comune lo ha preso di mira e lui non riesce più a lavorare.

E’ lui stesso a spiegarci il motivo.

Carmine Riccio
Carmine Riccio

Cosa è successo, Carmine?
E’ successo che, da fine ottobre, quasi ogni giorno i vigili urbani vengono a intimarmi di andarmene.

Perché?
Vorrei saperlo anche io. Ho una licenza regolare, una partita iva, pago le tasse, emetto scontrini, ma mi dicono che ci sono numerosi esposti contro di me e dunque me ne dovrei andare da lì.

Il furgone di Carmine
Il furgone di Carmine

Hai violato qualche legge?
Beh, anche se io esercito su una strada dove non esiste divieto per questo tipo di vendita, mi è stato detto che da ambulante dovrei cambiare posto ogni ora e che non posso occupare col mio furgone una porzione di marciapiede. Strano che in 41 anni questa attività non abbia mai dato fastidio a nessuno e in due mesi arrivano tutte queste contestazioni, tra l’altro per un marciapiede  talmente largo da poter essere comunque adoperato dai pedoni anche con la presenza del furgone. I vigili però mi hanno detto che rischiavo di prendere 80 euro di multa al giorno, e così mi sono dovuto industriare .

Come?
Ho spostato il furgone nel parcheggio del complesso Olivetti, dove mi conoscono tutti e mi ospitano volentieri. Ed io mi sono messo sul marciapiede per farmi vedere dai clienti. Se qualcuno vuole acquistare qualcosa, entra nel parcheggio ed io gli consegno la merce.

E hai risolto il problema?
No. Prima di tutto perché senza il furgone in bella vista sto perdendo quasi tutti i clienti. Ma poi perché, a detta dei vigili, manco questa soluzione va bene. Loro sostengono che manco su un’area privata io possa esercitare la vendita ambulante senza spostarmi, ma soprattutto vorrebbero diffidarmi addirittura per la mia presenza fisica sul marciapiede. Capite? Un libero cittadino non può sostare sul marciapiede: per me questa è una violenza privata! Ma cosa avrò fatto mai di così male per meritarmi tutto ciò?

Carmine, cosa chiedi al Comune?
Di lasciarmi in pace. Di essere clemente con un padre di famiglia che non ha altre fonti di reddito e che vuole continuare a lavorare qui, nel posto in cui tutti lo conoscono, ma non certo nascosto in un parcheggio. Si mettano una mano sulla coscienza: non merito questo accanimento nei miei confronti!

Il consigliere Maurizio Orsi
Il consigliere Maurizio Orsi

Della questione si sta occupando il consigliere comunale Maurizio Orsi.
“Ho  chiesto lumi sulla situazione – ci dice l’esponente dei Verdi – ed ho potuto constatare che il signor Riccio ha una regolare licenza di vendita ambulante di accessori per auto, è una persona che in quella zona opera da tantissimi anni ma non ha mai dato problemi di concorrenza commerciale a nessuno né creato problemi di ordine pubblico o di viabilità.

Via Campi Flegrei: qui di sera è il caos
Via Campi Flegrei: qui di sera è il caos

A differenza di tutte le auto in sosta vietata che, di sera, insistono in un vicino tratto della stessa strada a ridosso di alcune attività di ristorazione. Mi chiedo per quale motivo si usino due pesi e due misure. Ultimamente il consiglio comunale si è espresso a difesa dei venditori ambulanti: sicuramente dobbiamo rivedere determinate ordinanze e creare stalli di sosta da poter assegnare in varie zone della città a chi svolge questo tipo di attività. Ma è davvero assurdo non consentire a questo signore di stare a piedi sul marciapiede al solo scopo di farsi vedere dai suoi abituali clienti e di parcheggiare il furgone con la merce su suolo privato. Devo pensare che ci sia sicuramente un potere forte che vuole vietare a questo ambulante di fare il proprio lavoro: e devo pensare che si tratti dello stesso potere forte che inibisce la presenza dei vigili urbani nella medesima strada, di sera, quando c’è un reale intralcio alla viabilità e un reale pericolo per la collettività.