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Ambulanti “padroni” del lungomare: la politica delle chiacchiere ha fallito ancora…

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Le foto che vi propongo sono state scattate oggi, giovedì 1°maggio, tra le 13.30 e le 14 sul lungomare di via Napoli. C’è poco da commentare: è il solito gran bazar che da sempre invade la “loppa”, tra ambulanti di ogni genere e nazionalità che vendono  a prezzi stracciati merce di dubbia provenienza. Il tutto in barba ad una vecchia ordinanza (la numero 29884 del 10 settembre 2002: parliamo di quasi 12 anni fa!) emessa durante la prima amministrazione Figliolia dall’allora vicesindaco Gennaro Di Bonito, che aveva vietato il commercio ambulante sul lungomare. Ma il tutto anche in dispregio di ben due atti politici recenti, la delibera di Giunta numero 136 del 29 ottobre scorso e la delibera consiliare numero 7 del 10 marzo scorso: entrambe regolamentano questo tipo di attività commerciale restringendo il campo di azione degli ambulanti nelle zone principali di Pozzuoli (http://www.pozzuoli21.it/ambulanti-cacciati-da-mezza-pozzuoli-lo-ha-deciso-il-consiglio-comunale/ ).

Ora, sapete chi c’era a controllare stamattina (giorno di festa e dunque di massima affluenza sulla “loppa”) che le disposizioni del Municipio fossero rispettate?

La miseria di due sconsolati vigili urbani, i quali, a bordo di altrettanti segway, ovviamente poco o nulla hanno potuto per arginare un’invasione di almeno 50 venditori “fuorilegge”, che tra l’altro, dalla loro parte, riscuotono anche un discreto consenso popolare: cosicchè, se li si manda via, il rischio è perfino quello di avere problemi di ordine pubblico.

Certo, se vale il principio che “tutti devono campare” (e, per farlo, possono evadere le tasse, stare dove non possono stare, essere senza autorizzazione e vendere prodotti che definire “sospetti” è poco) è chiaro che va bene così.

Ma se la politica ha deciso che esistono delle regole, queste regole vanno fatte rispettare, altrimenti la politica stessa può restare anche a casa a grattarsi la pancia, tanto non serve a nulla. Chiedo al sindaco Enzo Figliolia, che ama tanto collegare la sua azione di governo al “ripristino della legalità”: visto che ha anche la delega alla polizia municipale, è contento di un comandante dei vigili urbani che manda soli due uomini a dare seguito alla volontà di una Giunta e di un Consiglio Comunale?

Oppure il comandante dei vigili non ha uomini e mezzi a sufficienza per condurre questa “battaglia”?

Delle due l’una, ma i cittadini devono sapere come stanno le cose e come si intende risolvere il problema.

Altrimenti è inutile sciacquarsi la bocca con il termine “legalità” se lo si lascia soltanto sulla carta. Le carte devono produrre effetti. In caso contrario, fanno la stessa fine e hanno lo stesso valore della “carta bianca” contestata da Totò ne “I due colonnelli”   https://www.youtube.com/watch?v=Bx8WMlkkC2I

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