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Amianto: via al piano nazionale di bonifica e prevenzione

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a cura di Carlo Pareto (responsabile relazioni esterne Inps Pozzuoli)

In Italia ci sono 32 milioni di tonnellate di materiali contenenti amianto in matrice compatta, cui si aggiungono alcuni milioni di tonnellate di amianto friabile,e circa 5.000 decessi ogni anno a causa di patologie asbesto correlate. Sono i dati forniti dall’Ona, l’Osservatorio Nazionale Amianto, che ha presentato un Piano Nazionale Amianto, alternativo a quello approvato dal Governo Monti nel corso del Consiglio dei Ministri dell’8 aprile 2013. Un piano che “si propone di agire su tre direttrici: prevenzione primaria, attraverso la bonifica dei siti contaminati per evitare future esposizioni; prevenzione secondaria, ovvero diagnosi precoce per una migliore terapia e cura delle patologie asbesto correlate; epidemiologia, per mettere in evidenzia il fenomeno in atto che consta di circa 5.000 morti l’anno di cui 1.500 per mesotelioma, 3.500 per tumore polmonare e il resto per altre patologie asbesto correlate, e così assicurare giustizia per le vittime e punizione per i colpevoli”, ha spiegato all’Adnkronos Ezio Bonanni, presidente Ona. Un piano alternativo a quello del governo Monti “approvato dal Consiglio dei Ministri ma non dalle Regioni e, quindi, che non ha avuto esecuzione – ha aggiunto Bonanni – Quel piano si fondava essenzialmente sulla mappatura dei siti contaminati e sulla sensibilizzazione del problema senza affrontare la necessità di decontaminare i luoghi di vita e lavoro dall’amianto, facendo leva anche sulla questione fiscale della detraibilità delle spese, l’utilizzo di fondi strutturali europei e piani di finanza attraverso la Cassa Depositi e Prestiti”.

Di quel piano, ha proseguito il presidente dell’Osservatorio nazionale amianto, “abbiamo criticato il fatto che non si ponesse mano alla bonifica, bonifica che si può realizzare attraverso un piano nazionale di rilancio infrastrutturale e di produzione industriale attraverso il rinnovo dei macchinari all’interno delle fabbriche, rendendole più efficienti, produttive, sicure e meno dannose per l’uomo e per l’ambiente”.

Il nuovo Piano Nazionale Amianto dell’Ona è già stato al centro della seconda conferenza internazionale dal titolo “Lotta all’amianto: il diritto incontra la scienza”, il 20 e 21 marzo scorso presso la Camera dei Deputati e la Regione Lazio. Nelle stesse date è stato dato l’avvio della discussione del piano, che è stato sottoposto a tutte le forze politiche nazionali.

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