Ricevo e pubblico*

Caro Direttore, Le scrivo queste poche righe per raccontarle di quanto ho visto stamattina all’ufficio elettorale di Monterusciello, dove io e una quantità enorme di persone ci siamo recati per la sostituzione della tessera elettorale, o per smarrimento o per esaurimento dei timbri sulla scheda.

C’era una coda interminabile di persone, soprattutto anziane: alcuni hanno dovuto rifare la fila due volte perché non sapevano di dover prima denunciare alle forze dell’ordine di aver perso la tessera, altri si sono arresi e sicuramente non avranno votato, altri invece, come me, tenacemente, hanno atteso il proprio turno aspettando che i tre addetti allo sportello riuscissero a smaltire le richieste di duplicato, col contorno di impiegati che, tra la folla, chiedevano se per caso in mezzo a noi ci fossero 18enni che non avessero ancora ricevuto la tessera elettorale.

Capisco che bisogna fare i conti con la negligenza e la superficialità dei cittadini, ma il Comune lo sa che questi sono giorni particolari in cui ci sono esigenze particolari da dover evadere in poco tempo: perché non ci si organizza meglio, con più sportelli e con più dipendenti? E’ davvero così difficile usare il buon senso?

Ciliegina sulla torta. Approfittando dell’occasione, mentre stavo per andarmene, mi sono detta: ‘adesso prendo anche i sacchetti dal distributore automatico’. Non mi sono nemmeno avvicinata alla macchinetta che un tizio mi fa: ‘Nò signò, è inutile… chell’ po’ è vuota!.

Mi sono cadute le braccia…mi è scappata un’imprecazione colorita e sono andata via.

*Una elettrice di Pozzuoli

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