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Anche i socialmente utili minacciano lo sciopero

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Ad un anno e due settimane dall’ultimo accordo del 25 gennaio 2013 firmato con l’Amministrazione (https://www.pozzuoli21.it/lsu-amministrazione-pace-fatta/), i sindacati tornano alla carica per la vertenza dei lavoratori socialmente utili.

Cgil, Cisl e Uil, infatti, sostengono che gran parte di quell’intesa siglata poco più di 12 mesi fa in Municipio con il sindaco Figliolia e l’assessore al personale Cammino non sia stata rispettata.

Ma soprattutto, gli stessi segretari territoriali delle tre organizzazioni di categoria che firmarono quel verbale (Patrizia D’Angelo per la Cgil, Giuseppe Esposito per la Cisl e Giovanni Visone per la Uil) non hanno voluto sottoscrivere, nei giorni scorsi, il piano di lavoro 2014 per gli Lsu.

E, in un incontro tenutosi ieri mattina nei saloni del mercato ittico all’ingrosso, hanno spiegato ai socialmente utili che percepiscono l’integrazione salariale (o, meglio, ai pochi di  essi presenti all’assemblea: non più di una cinquantina su 191 diretti interessati al problema) qual è lo “stato dell’arte”, concordando poi di chiedere un incontro urgente al sindaco Figliolia allo scopo di ottenere garanzie sia economiche che normative sui progetti che vedono impegnati gli ex cassintegrati in mobilità della famigerata “223”.

“Noi siamo una risorsa per la città, ma al Comune sembra non interessare dove sono le risorse –ha esordito Luigi Spinelli, delegato Lsu della Cgil-  Non siamo tutelati in niente, né come lavoratori né come essere umani. Io credo che dobbiamo prendere posizione anche legale, a cominciare dagli spostamenti di personale non accompagnati da apposite documentazioni per la  valutazione del rischio. In più, vogliamo capire come mai lavoriamo 20 giorni al mese, come i dipendenti comunali, ma guadagniamo sempre 860 euro e veniamo pagati dopo 45 giorni. Eppure potremmo risolvere molti problemi se fossimo utilizzati in un certo modo: visto che i parcheggiatori abusivi saltano fuori appena finiamo di lavorare, quei soldi li potremmo incassare noi se ci fosse una diversa articolazione dell’orario…”.

Poi, la parola è passata ai territoriali.

Giovanni Visone (Uil) ha sottolineato che “bisogna verificare l’organico, il fabbisogno, l’aggiornamento dell’aliquota di integrazione, la questione delle ferie, su cui l’Amministrazione dimostra di non avere autorevolezza con i dirigenti, e la formazione. Dopodichè, bisogna capire per quale motivo è stato commesso l’errore di inserire nel nuovo appalto per la raccolta dei rifiuti anche lo spazzamento, che, come sappiamo, è praticamente svolto dai socialmente utili”.

Peppe Esposito (Cgil) ha rimarcato il malumore “per un fondo destinato agli Lsu per il 2014, che benché più consistente di quello del 2013 (743.352 euro contro 518.000 dell’anno scorso), a conti fatti non consentirà di pagare tutte le ore notturne e le turnazioni previste fino a dicembre. E, in attesa che l’Amministrazione mantenga gli impegni assunti di reinternalizzare alcuni servizi, non capiamo perché i proventi dei progetti che fanno incassare molti soldi, come quello sulle strisce blu, che ha comportato un aumento di entrate pari a 150mila euro, non vengano utilizzati per questi lavoratori. Noi stiamo facendo una battaglia affinchè agli Lsu venga riconosciuto lo stesso inquadramento di fascia A1 dei dipendenti comunali: oltre agli  8,65 euro all’ora di integrazione, devono guadagnare 10,38 euro per ogni ora di festivo e 11,24 euro per ogni ora di festivo notturno. Senza nulla togliere all’assessore Cammino che è sempre molto disponibile ad ascoltarci, noi adesso vogliamo che sia il sindaco Figliolia ad assumere un impegno politico sugli Lsu, così come se li assume per altre categorie, sul rispetto delle normative. Noi non sappiamo nemmeno se questi lavoratori sono assicurati all’Inail…”.

Patrizia D’Angelo (Cgil), ha poi spiegato che, in realtà, anche se aumentato del 43% rispetto a quello del 2013, il fondo Lsu per l’anno in corso rischia di non essere sufficiente perché “non sappiamo quanti altri lavoratori socialmente utili serviranno per realizzare questi progetti, se verranno chiesti supplementi di presenze, soprattutto nei giorni festivi e di notte e di quanto questo fondo si assottiglierà a causa di chi cura soltanto il proprio orticello e, ad esempio, si fa pagare le ferie non godute invece di consumarle nei tempi previsti dalla legge”.

Pasquale Elemento (delegato Lsu per la Uil), ha invece snocciolato i dati della piattaforma 2014 presentata dall’Amministrazione per finanziare i progetti di integrazione salariale.

93 Lsu addetti all’igiene urbana dovranno dividersi 388.740 euro; 52 addetti alla sosta (di cui 5 utilizzati soltanto per la pulizia al comando vigili), 195.814 euro; 22 addetti ai giardini, 86.658 euro; 5 addetti alle buche stradali, 20.000 euro; 6 addetti al cimitero, 25.000 euro; 9 addetti alla manutenzione, 19.500 euro; 2 addetti ai mercati, 3.800 euro; 1.900 euro a testa per 1 addetto alla sorveglianza sanitaria e per 1 addetto all’economato.

“In pratica –calcola Elemento- i più fortunati mediamente percepiranno circa 380 euro al mese di integrazione mensile, senza peraltro tener conto che molti di noi fanno i generali ma prendono la paga da soldato semplice. Ma la colpa è soprattutto nostra, che ci facciamo mettere i piedi in testa pur avendo tutte le carte in regola per fare il contrario, visto che diciamo sempre di sì pur sapendo che il Comune senza di noi avrebbe grossissimi problemi a gestire molti servizi di primaria importanza per la collettività”.

Ha poi ripreso la parola Patrizia D’Angelo (Cgil): “L’anno scorso, con l’Amministrazione abbiamo firmato un protocollo che prevedeva una percentuale di stabilizzazione di Lsu che la politica avrebbe dovuto indicare su appalti per servizi pubblici, un allargamento del progetto per le strisce blu con la possibilità anche di costituire cooperative di socialmente utili per gestire questi parcheggi. Al sindaco chiediamo: a cosa è finalizzato l’aumento del fondo per i progetti, come vogliono spendere i soldi, su quale forza lavoro contare e quali servizi vogliono erogare. Poi chiederemo la costituzione di un fondo aggiuntivo per le emergenze, la formazione e la verifica trimestrale dell’andamento dei progetti perché non vogliamo certo che siano regalati soldi a nessuno. Dopodichè verificheremo anche quanti giorni di ferie spettano ai lavoratori, perché, da ciò che accade in altri Comuni, siamo convinti che a Pozzuoli, di giorni di ferie ne vengano dati almeno una decina in più”.

Infine, è intervenuto Luca Barilà, segretario generale della Felsa-Cisl, il quale ha rimarcato l’esigenza di “far inserire nel bilancio di previsione del Comune fondi vincolati alla stabilizzazione dei socialmente utili, con particolari clausole di salvaguardia che prevedano il passaggio di cantiere. Con la Regione invece stiamo pensando a stilare graduatorie di stabilizzazione su base provinciale e con priorità per le maggiori anzianità di servizio nella scelta di eventuali opportunità lavorative  più vicine al comune di residenza”.

In quasi tre ore di assemblea, si è dunque detto davvero di tutto.

Con più di qualche mugugno da parte dei socialmente utili, alcuni dei quali convinti che i sindacati stiano facendo troppa “melina” invece di proclamare direttamente uno sciopero.

Sciopero che ci sarà, hanno ribadito Cgil, Cisl e Uil, soltanto se dall’incontro richiesto al sindaco Figliolia usciranno risposte “non convincenti”.

Cliccando nella foto sottostante, potrete leggere il testo del documento inviato dai rappresentanti sindacali al sindaco Figliolia e agli assessori Cammino (personale) e Stellato (bilancio).

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