Della situazione di rischio all’interno dell’Anfiteatro Flavio le istituzioni già sapevano ma nessuno ha mosso un dito. A confermarlo è proprio il sindaco Enzo Figliolia, che, in un comunicato stampa diramato in mattinata, accusa sostanzialmente di lassismo la direzione del Parco Archeologico dei Campi Flegrei.

“Ora si faccia in fretta – ha scritto il Capo dell’Amministrazione Comunale di Pozzuoli –  si eliminino i pericoli e si metta in sicurezza l’intera area colpita dal terribile incendio, con la rimozione di tutte le gradinate di legno, che era già prevista e che più volte è stata oggetto di discussioni. Chiedo al direttore del Parco archeologico dei Campi Flegrei, Fabio Pagano, che ha la competenza sull’Anfiteatro Flavio e gli altri siti archeologici del territorio, di mettere in campo con determinazione tutte le azioni necessarie per permettere ai turisti di ammirare nella sua pienezza la terza arena più grande del mondo romano. Così come è necessario giungere in tempi celeri alla definizione del progetto esecutivo per far partire la gara d’appalto per l’affidamento della prima parte di lavori previsti per la valorizzazione del sito e alla disponibilità degli ulteriori finanziamenti per il completamento dell’intervento, così come richiesto di recente al direttore generale Musei del Ministero dei Beni Culturali, Massimo Osanna, in occasione della sua visita a Pozzuoli. L’Anfiteatro Flavio deve tornare ad essere presto un luogo d’eccellenza tra le bellezze archeologiche del nostro territorio“.

Intanto, stamattina, all’esterno dell’Anfiteatro Flavio, una delegazione di Europa Verde, capitanata dal consigliere regionale Francesco Borrelli (con il commissario cittadino Gennaro Andreozzi, il consigliere comunale Enzo Pafundi ed i dirigenti nazionali Vicente Migliucci ed Augusto Lacala), ha inscenato un sit-in di protesta.

Iniziativa durante la quale, come si legge in un post pubblicato proprio da Borrelli sulla sua pagina Facebook si sono registrati momenti di tensione tra i militanti e il personale in servizio in quel momento (clicca qui per guardare il video). A far scoppiare la scintilla la circostanza che alcuni turisti, in parte stranieri, che avevano regolarmente prenotato la visita ignorando la chiusura causa incendio, sono rimasti all’esterno dell’Anfiteatro sotto il sole in assenza di qualunque chiarimento. Solo dopo le vibranti proteste del consigliere regionale, Francesco Emilio Borrelli, si è palesato un dipendente che ha spiegato i motivi della chiusura ai turisti”.

“Allo sconcerto per il rogo che ha rischiato di causare danni seri alla gradinate, motivo per il quale abbiamo organizzato il sit-in di questa mattina per chiedere che sia fatta chiarezza sulle cause e per conoscere se tutte le norme di sicurezza erano attive al momento dell’incendio – scrive Borrelli –  si aggiunge la rabbia per il maltrattamento dei turisti abbandonati senza informazioni e senza accoglienza. Non solo nessuno li aveva avvisati per tempo nonostante le prenotazioni, ma l’indifferenza alla loro presenza all’esterno senza palesarsi per dare spiegazioni è assolutamente inaccettabile. Eppure abbiamo contato almeno una decina di persone in servizio. Non è pensabile lasciare fuori dai cancelli chi ha prenotato una visita senza la minima accoglienza e senza informazioni. Non è così che ci si comporta se vogliamo ambire ad essere tra le mete preferite dei turisti di tutto il mondo. Disorganizzazione e poca professionalità non depongono a favore del rilancio turistico della nostra regione”.