Ricevo e pubblico*

Caro Direttore, quello del pitbull Chanel, di cui il Suo blog si è occupato negli ultimi giorni, è solo uno dei tanti casi che ci vengono segnalati ogni giorno.

Troppi per le poche forze che abbiamo dovendo spesso combattere contro la connivenza e, a volte, ahimé, l’inefficienza delle istituzioni. Forse sarà sicuramente la poca sensibilità verso un tema che, seppur discusso da anni, non trova ancora affermazione negli ordinamenti statali e nella cultura esistente.

Di casi di maltrattamento ce ne sono tanti, troppi…e al sol pensiero che esseri viventi debbano vivere in simili condizioni o anche peggio è davvero avvilente.

È ora di dire basta! Per questo continuiamo a trovare la nostra motivazione attraverso gli interventi come abbiamo fatto per la liberazione di Chanel.

La soddisfazione di vedere un’anima innocente liberata, felice e che ci ha mostrato la sua gratitudine con le sue moine ripaga di tutto.

È bastato fare un po’ di informazione, di dialogo con i proprietari che, al contrario di quanto si dica, si sono dimostrati immediatamente collaborativi e pronti a cedere spontaneamente Chanel augurandole, mentre la portavamo nella nostra macchina, di trovare una famiglia amorevole che potesse continuare a darle tutto l’amore che merita e che loro non hanno potuto ad un certo punto più dare per motivi che è errato giudicare e condannare.

Adesso Chanel attende una famiglia a cui potrà continuare a donare la sua dolcezza e vitalità, tipica di questa razza.

Noi dell’AMPA crediamo che gli animali abbiano una dignità e cerchiamo di mettere in campo quei pochi strumenti che abbiamo per raggiungere il nostro obiettivo.

Chiediamo che venga rispettata la legge e che ci sia una maggiore attenzione da parte delle Istituzioni verso un tema che riguarda esseri viventi. Noi dichiariamo guerra al maltrattamento, agli abusi su chi non può parlare, alle istituzioni che possono ma di proposito non fanno nulla e si voltano dall’altra parte riducendo i loro compito soltanto ad una sterilissima ammenda pecuniaria.

*AMPA Anti Maltrattamento Protezione Animali
“Finché l’ultima catena sarà spezzata e l’ultima gabbia sarà distrutta”