Niente più spiaggetta libera a due passi da casa per i condomini del parco Caruso. E’ finito infatti malissimo  lo scontro tra gli abitanti del posto e i titolari del confinante “Marena”, lo stabilimento balneare di proprietà della famiglia del consigliere comunale Salvatore Maione.

Tutto (o quasi) è scritto nell’ordinanza (CLICCA QUI PER LEGGERLA) con cui il dirigente comunale Agostino Di Lorenzo (nella foto) ha, sostanzialmente, impedito l’accesso a quel  tratto di arenile, vietando il transito (per motivi di sicurezza) in un sottopassaggio Eav che lo collega al Parco Caruso e revocando, contestualmente, alla “Floris” (società del gruppo Maione) la gestione, per la sola estate in corso, di quel pezzo di spiaggia, assegnato con l’obiettivo di garantire il distanziamento antiCovid.

Il provvedimento municipale è stato sollecitato proprio dai Maione, che avevano scritto all’Amministrazione, sostenendo che i residenti nel parco Caruso continuavano ad utilizzare impropriamente quel sottopassaggio, rifiutandosi così di sottoporsi ai controlli anticontagio che la “Floris”, come titolare temporanea di quel pezzo di spiaggia, era tenuta ad effettuare, a partire dalla verifica preventiva della temperatura corporea dei bagnanti.

Il Comune dunque non ha potuto che prendere atto dell’impossibilità di tutelare la salute pubblica per i frequentatori di quella spiaggia e ha, di fatto, creato le condizioni affinché da stamattina nessuno potesse più accedervi, diffidando Eav e condominio del Parco Caruso a chiudere quel varco e togliendo alla “Floris” il permesso di utilizzarla (anche per il noleggio di sdraio, sedie e lettini) fino al termine dell’estate.

Questo il racconto degli atti ufficiali.

Poi c’è il “sussurrato”, che riferisce di un braccio di ferro in corso da tempo per l’utilizzo promiscuo di quel sottopassaggio tra alcuni condomini del Parco Caruso e il “Marena”, di tensioni sempre più forti tra le parti, che sarebbero culminate col rifiuto, da parte della “Floris”, di  posizionare un addetto alla misurazione della temperatura dei bagnanti all’esterno del varco di collegamento col parco, installando invece la postazione a circa un chilometro di distanza, nei pressi dell’ingresso principale del lido, di fronte al tunnel di Monte Nuovo…