Ricevo e pubblico*

Il Comitato ex Convitto delle Monachelle, il WWF Napoli e Legambiente rilevano forti criticità sull’iter procedurale iniziato nel 2006 in seguito allo sversamento accidentale di olio sulla spiaggia ed in mare di fronte allo stabilimento Prysmian di Pozzuoli.

Le Autorità facciano definitivamente chiarezza sullo stato di contaminazione dell’area e diano seguito a tutte le azioni necessarie per tutelare cittadini ed ambiente.

Domani 30 gennaio 2019, si terrà una Conferenza di Servizi, convocata dalla Direzione Generale per l’Ambiente e l’Ecosistema della Giunta Regionale della Campania, finalizzata all’approvazione dell’Analisi di Rischio riguardante la spiaggia antistante lo stabilimento Prysmian di Arco Felice – Pozzuoli.

(foto nando panico)

A gennaio 2006, la rottura improvvisa di una conduttura provocò lo sversamento di olio (denominato T2015) sia all’interno delle aree produttive sia sulla spiaggia antistante.

Una parte finì anche in mare. Da allora, l’iter per accertare la contaminazione e l’eventuale rischio per la salute e l’ambiente non si è ancora concluso.

Non è ancora stato chiarito, dopo che sono trascorsi più di dieci anni, se il sito debba considerarsi contaminato e se vi sono rischi per la salute dei cittadini per cui occorre procedere ad un’operazione di bonifica.

In un nota congiunta, il Comitato ex Convitto Delle Monachelle, il WWF Napoli e Legambiente, hanno dichiarato: “Siamo fortemente preoccupati per la salute dei cittadini e dell’ambiente, per questo abbiamo deciso di inviare ai soggetti interessati una serie di osservazioni, nelle quali si evidenziano diverse criticità a cui si chiede di porre rapidamente rimedio. La più rilevante è legata al fatto che nell’Analisi di Rischio la spiaggia venga considerata interdetta all’uso in contraddizione con la realtà, che la vede frequentata dai bagnanti e individuata come costa sabbiosa balneabile e soggetta a protezione integrale secondo il Piano territoriale paesistico dei Campi Flegrei! Questo mette in crisi i presupposti su cui si basa lo studio in quanto non vengono considerati come potenziali soggetti esposti agli agenti contaminanti i bagnati e i bambini. Pertanto i risultati prodotti dalla Prysmian sono, a nostro avviso, da rigettare. E’ necessario che venga avviata e si concluda quanto prima una nuova analisi, che sia più aderente allo stato dei fatti. Inoltre, abbiamo chiesto alle Autorità coinvolte di fare al più presto chiarezza sulle condizioni di utilizzo in sicurezza di quella spiaggia da parte dei cittadini. Ci è giunto già un primo riscontro da parte della Regione, che ha ritenuto congrue le osservazioni prodotte e ci ha invitato, dietro nostra richiesta, a prendere parte alla Conferenza di domani”.

*comunicato stampa

GLI ESITI DELLA CONFERENZA DI SERVIZIO IN REGIONE

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DI SEGUITO, LA REPLICA DEL SINDACO FIGLIOLIA IN UN COMUNICATO STAMPA

 

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