Dopo la nostra fotonotizia di sabato scorso in merito alla presenza di alcuni sacchi adibiti alla raccolta dell’amianto “parcheggiati” nell’area free dog di Monterusciello (sequestrata 13 mesi fa proprio in seguito ad una denuncia in merito alla presenza di minerale-killer in quel sottosuolo), ci ha scritto Fiorella Zabatta, vicesindaco e assessore comunale all’ambiente per precisare come stanno le cose.

Il numero due dell’Amministrazione Figliolia sostiene infatti che quei sacchi non contengono assolutamente amianto, ma solo terreno e scarti edili. Sono lì in seguito ad alcuni carotaggi effettuati in loco e oltretutto sono chiusi ermeticamente, così come prescrive la legge. Anche se contenessero amianto non costituirebbero quindi nessun rischio per la salute dei cittadini. Quei sacchi sono lì come prescrive la legge fino a nuova disposizione dell’Autorità Giudiziaria:  volendo, non potremmo nemmeno rimuoverli perché nell’area, ancora sotto sequestro, non possiamo entrare e se lo facessimo, noi o chiunque altro, commetteremmo un reato penale”, ha aggiunto la Zabatta, dimenticando però che, come per qualsiasi area sotto sequestro, si può chiedere ed ottenere l’accesso per motivate ragioni (così come è accaduto per chi ha effettuato i carotaggi e ha “parcheggiato” quei sacchi) senza dunque incorrere in conseguenze giudiziarie: basti pensare ad un eventuale incendio in quella zona e ad un intervento di spegnimento al suo interno da parte dei vigili del fuoco…quale magistrato potrebbe mai incriminarli?

Nel comunicato che riporta le dichiarazioni del vicesindaco si precisa inoltre (excusatio non petita, visto che nessuno ha mosso un’accusa del genere) che  “l’amministrazione in questa faccenda non ha alcuna colpa, anzi è parte lesa, perché se l’area è ancora chiusa è per colpa di qualcuno che aveva sversato lì abusivamente materiale contenente piccole tracce di amianto, come verificato dall’autorità giudiziaria” e che  “su 19 carotaggi effettuati, infatti solo in due sono stati ritrovati materiali edili e pochissimi residui di amianto”, sottolineando infine che “tutto ciò che si sta facendo è unicamente a carico del Comune, sia dal punto di vista economico sia di forze messe in campo: quindi, ancora una volta, è l’Ente che subentra per risolvere i problemi causati da incivili e criminali ambientali” e che  “è un vanto per l’Assessorato aver nel frattempo stanziato altre somme e costruito in tempi record un’altra area sgambamento cani che, per il momento sopperisce alla chiusura della prima – da sempre fiore all’occhiello dell’Amministrazione comunale e che mai avremmo voluto vedere posta sotto sequestro – e successivamente resterà a disposizione degli abitanti della zona, e di chiunque voglia usufruirne, h 24″.

Commenti