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Asilo nido comunale: sventata un’altra figuraccia!

Come convocare un consiglio comunale “volante” per evitare di perdere finanziamenti importanti e scoprire che uno di questi progetti non ha ancora le carte in regola per essere votato dagli eletti dal popolo.

Succede anche questo al Municipio di Pozzuoli, dove evidentemente incompetenza e superficialità portano a compiere scivoloni che rischiano di restare scolpiti nella memoria dell’Ente locale.

Mercoledì 11 dicembre, ore 15: il parlamentino civico è riunito in seduta straordinaria ed urgente in sala giunta per approvare due atti importantissimi: l’istituzione dell’asilo nido comunale e l’approvazione dello schema di accordo di programma per il piano di intervento di cura destinato  agli anziani.

Iniziative per le quali bisogna far presto, in quanto la richiesta di finanziamenti scade il 15 dicembre.

Ma se per l’iniziativa a favore della terza età tutto fila liscio, la sorpresa arriva al momento di discutere dell’istituzione dell’asilo nido comunale.

L’assessore alle politiche sociali Teresa Stellato, invece di illustrare il progetto (così come era normale che accadesse) è intervenuta soltanto per annunciare il ritiro del punto all’ordine del giorno, in quanto di “competenza del coordinamento istituzionale di ambito”.

In pratica, si è scoperto che, in questa fase, il Consiglio Comunale non può decidere un bel nulla in merito, ma che il primo e fondamentale passo da fare spetta all’Ambito Territoriale per i Servizi Sociali  (il numero 12, di cui Pozzuoli è capofila e comprende anche l’Asl Napoli2 ed i comuni di Bacoli e Monte di Procida), che deve richiedere al governo il finanziamento per realizzare l’asilo nido comunale a Pozzuoli.

Ritirato il punto all’ordine del giorno col voto favorevole di maggioranza e opposizione, ho cercato di capire chi e perché abbia partorito una “magra” del genere.

Potrei infatti sbagliarmi, ma da quando seguo la politica puteolana (e sono ormai quasi 24 anni) non ricordo di aver mai visto un assessore giungere in aula per discutere di un provvedimento imminente relativo alla propria delega ed essere costretto a fare dietrofront per motivi procedurali.

Così come è la prima volta che mi capita di assistere ad un consiglio comunale in cui, poco prima dell’inizio, e dunque davanti ad almeno 30 persone,  un assessore (Teresa Stellato, appunto) va dal sindaco (Enzo Figliolia) per dirgli una cosa nell’orecchio e il sindaco (Enzo Figliolia) risponde ad alta voce e con tono polemico-infastidito all’assessore (Teresa Stellato): “Assessore, ti devi confrontare col tuo dirigente! Io sono il Sindaco, queste cose non competono a me!”.

Il tutto ad ennesima riprova di ciò che ho scritto il 30 novembre, all’indomani del precedente consiglio comunale (https://www.pozzuoli21.it/teresa-stellato-assessore-al-capolinea/) in cui lo stesso assessore è stato praticamente sfiduciato dall’intero consiglio comunale (a cominciare dal Pd) e per nulla difeso da Figliolia.

Ma torno al quesito precedente.

Perché l’istituzione dell’asilo nido (che dovrebbe sorgere a Monterusciello, nell’ala attualmente dismessa della scuola elementare di via Marotta) non è ancora un atto di competenza consiliare?

E, soprattutto, perché era stato ritenuto tale al punto da inserirlo all’ordine del giorno della seduta?

Provo a chiedere  cosa sia accaduto a due consiglieri comunali, uno di maggioranza ed uno di opposizione.

Mi spiegano entrambi la stessa cosa. Sintetizzando e depurando dai tecnicismi, il concetto è questo: “A parte la mancata concertazione preventiva tra l’assessore Stellato e il Consiglio Comunale anche sulla scelta dell’istituzione dell’asilo nido, il problema è che materialmente il Comune non si ritrova ancora accreditato alcun finanziamento per questa struttura. Una volta che l’Ambito Territoriale per i Servizi Sociali avrà richiesto i fondi al Ministero e questi soldi saranno nella disponibilità del Municipio, solo allora potremo istituire il servizio con un piano economico ed un modello di gestione da approvare in Consiglio Comunale. Certo, tecnicamente si sarebbe potuta fare questa operazione molto prima e dunque già averne discusso in Consiglio: ma era necessario approvare una variazione al bilancio di previsione spostando fondi dal capitolo dei servizi sociali a quello dei lavori pubblici e apportando una modifica al piano triennale delle opere pubbliche per dare il via libera alla ristrutturazione di una parte della scuola di via Marotta con questa destinazione d’uso. Tutto ciò non è stato fatto e sappiamo anche di chi è la responsabilità e che figuraccia abbiamo rischiato di fare per l’asilo nido se non ci fossimo accorti in tempo che la procedura seguita non era quella corretta. I muri del Municipio in questi giorni hanno tremato come non mai per le urla di Figliolia! Tuttavia, continuare oggi a prendercela con l’assessore Stellato significa voler sparare sulla Croce Rossa o dare l’impressione che uno ce l’abbia con lei, e non è affatto così, perché siamo di fronte ad un problema politico, non certo personale. Il Sindaco sa bene cosa deve fare per risolvere un problema di cui ha piena consapevolezza da mesi e speriamo che lo faccia al più presto. La risposta che Figliolia ha dato davanti a tutti all’assessore Stellato prima che cominciasse il Consiglio Comunale è un altro segnale di quanto inevitabilmente dovrà accadere di qui a breve…”.

C’è poco da aggiungere.

Se non invitare, qualora lo desideri, l’assessore Teresa Stellato ad una replica per illustrare il suo punto di vista.

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