Un mix di fantasia, senso pratico e  rassegnazione, più quel pizzico di altruismo che non guasta mai, come solo dalle nostre parti può accadere di fronte ai piccoli-grandi impedimenti della vita quotidiana.

Succede nella zona del porto, tra via Roma ed il lungomare Cristoforo Colombo.

Ad una manciata di metri dalla fermata di un pullman (sia esso della Ctp o dell’EavBus) che, tra scioperi, ritardi e salti di corse all’ordine del giorno è più latitante che presente, compare (come vedete nella foto grande in alto e nella photogallery sottostante) una sediolina di plastica, malconcia, sporca, un tempo di colore rosso, tinta visibilmente “bruciata” da sole e agenti atmosferici.

E’ poggiata nello spazio angusto compreso tra il cartello segnaletico che indica il nome della strada e la base di uno dei nuovi alberelli piantati sul posto dal Comune poco più di due mesi fa.

Nella mezz’ora in cui la “ammiro” e la “immortalo”, non vi si accomoda nessuno.

A che serve? A chi serve?

Scartata l’ipotesi che si tratti di  un rifiuto “ingombrante” (il posizionamento è “strategico”) oppure di un luogo di “riposo” per parcheggiatori abusivi o per un “redivivo” contrabbandiere di sigarette (eccessi di “visibilità”  ad un tiro di schioppo dal Commissariato di Polizia potrebbero essere deleteri per chi compie un certo tipo di “attività”…),  resta l’unica soluzione possibile al rebus.

E’ un rimedio “fai-da-te” che qualcuno ha voluto gentilmente offrire alla collettività (specie gli anziani) per alleviare  il peso delle (spesso lunghissime) attese per il passaggio di un mezzo pubblico da quelle parti.

Anche perché la vicina pensilina può essere definita tale soltanto di nome, visto che è esposta alle intemperie e non presenta alcun posto a sedere.

A proposito: giacchè “andiamo incontro all’inverno”, non è che dobbiamo aspettarci anche di veder comparire una “copertura artigianale” a questa seggiola sgangherata?

A Pozzuoli, si sa, possiamo aspettarci di tutto in qualsiasi momento.