M.M., l'uomo fermato e denunciato dalla polizia

“Avevo caldo e volevo soltanto fare un bagno nella mia pausa di lavoro, quelle ragazze si sono impressionate e ho preso un sacco di botte da alcuni sconosciuti”.

Si è difeso così M.M., il 43enne incensurato di Santa Maria a Cubito che ieri è stato denunciato dalla polizia per atti osceni in luogo pubblico dopo essere stato accusato da due maggiorenni ed una minorenne di essersi masturbato davanti a loro sulla scogliera antistante l’ex ristorante “Vicienz’ ‘a mmare”.

L’accusato fermato dalla polizia nella prima traversa Cappuccini

L’uomo, che è sposato con figli e lavora come riparatore di caldaie per una ditta di Fuorigrotta, si è fatto medicare in ospedale per le botte ricevute dalle persone che lo hanno percosso dopo averlo inseguito fin dentro i vicoli circostanti la stazione ferroviaria “Cappuccini” della Cumana.

I sanitari lo hanno giudicato guaribile in quattro giorni per contusioni ad entrambi gli zigomi.

A salvarlo dal linciaggio è stato prima un finanziere che risiede in zona e poi gli agenti del Commissariato, prontamente accorsi sul posto dopo essere stati allertati da alcuni testimoni.

M.M. (che ha rischiato l’arresto proprio per il coinvolgimento di una minorenne nella vicenda), se sarà ritenuto colpevole, potrebbe subire una condanna fino a quattro anni e mezzo di reclusione in quanto il reato di cui  è accusato è depenalizzato soltanto se, come recita l’articolo 527 del codice penale “non viene consumato all’interno o nei pressi di  luoghi abitualmente frequentati da minori  e se da ciò deriva il pericolo che essi vi assistano”.

Il Commissariato di Polizia di Pozzuoli

Alla polizia, le ragazze involontarie protagoniste di questa vicenda hanno raccontato che, mentre loro prendevano il sole sulla scogliera, l’uomo le ha prima superate e poi, ad una distanza di circa tre metri, dopo essersi abbassato il boxer fino alle ginocchia, ha iniziato a compiere atti di autoerotismo tenendo lo sguardo fisso verso una di esse, che ha iniziato ad urlargli “schifoso” invitandolo ad allontanarsi.

Le grida hanno attirato alcuni operai ed altri passanti che si sono messi a corrergli appresso per poi picchiarlo in una traversa della zona dei Cappuccini, fino all’intervento del finanziere e dei poliziotti, che hanno evitato il peggio.

Le stesse ragazze hanno poi riconosciuto il malmenato nella stessa persona che, a loro dire, poco prima, dopo essersi spogliato, si stava masturbando davanti a loro sulla scogliera.

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