(foto di repertorio)

Ricevo e pubblico*

Egregio signor Pontillo, stamane, in prima mattinata, mentre facevo la mia solita passeggiata verso il lago di Lucrino, ho notato in terra, in via Tripergola, di fronte ad un noto stabilimento balneare, nei pressi di una macchina in evidente divieto di sosta (ne ometto i dati per evidenti questioni di privacy), un verbale di contravvenzione.

Constatato che sotto il tergicristallo posteriore c’era il relativo bollettino di pagamento, ho pensato di rimettere il verbale al proprio posto.

Solo quando l’ho avuto tra le mani, mi sono reso conto che il verbale, pur essendo numerato, era privo di tutti gli elementi identificativi.

A quel punto mi sono chiesto il motivo di tale mancanza e l’unico che mi è venuto in mente (sarò malpensante) è stato quello di aver trovato un verbale che fungesse da dissuasore nel caso in cui pattuglie della polizia municipale passassero di lì e notassero l’auto in divieto di sosta.

Anche se c’è da pensare sul chi abbia rilasciato quel verbale in bianco, fatto di per sé ancora più grave…

Ho comunque rimesso a posto il verbale numerato non prima di aver fatto una foto che allego.

Spero che chi di dovere indaghi, in modo tale che possa, forse, smentire (…) la mia congettura.

Cordiali saluti.

*Antonio M.