Ormai siamo di fronte a una vera e propria escalation. Non passa un giorno infatti che a Pozzuoli non si registri un furto o un danneggiamento su auto in sosta.

Un’emergenza esplosa soprattutto negli ultimi due mesi.

 Veicoli rubati, depredati al loro interno o privati degli pneumatici.

Almeno due sarebbero le bande che stanno facendo razzia sull’intero territorio.

Ultime vittime cinque vetture: quattro tra domenica e lunedì nella zona di Lucrino, una quinta stanotte in via Ragnisco, ritrovata in un parco di Monterusciello grazie al localizzatore satellitare.

Com’è possibile che la quinta città della Campania sia sotto scacco di una determinata categoria di malviventi nonostante le oltre cento telecamere installate dal Comune su gran parte del territorio cittadino (e costate un botto di soldi alla collettività), oltre ovviamente a quelle di residenze o attività private?

Mancano forse le denunce?

Le riprese di quegli impianti di videosorveglianza sono di pessima qualità?

L’attività di prevenzione e di investigazione da parte di polizia e carabinieri presenta delle falle che non conosciamo e tali da ritardare o impedire la cattura dei responsabili?

Ci sono lentezze nell’operato della magistratura rispetto ad indagini già chiuse?

Abbiamo il diritto di conoscere la verità.

E, per questo, giriamo i quesiti al Sindaco di Pozzuoli, al Questore di Napoli, al comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, al Prefetto.

Qualcuno dovrà pur rispondere ai cittadini e prendere impegni per debellare un fenomeno odioso e sempre più pervicace in 43 chilometri quadrati che stanno lentamente diventando “terra di nessuno”.

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