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“Avete autorizzato queste ‘tende a ossigeno’…e il problema sarebbero le vetrine?”

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Ricevo e pubblico*

Comune di Pozzuoli: eliminazione di tutte le vetrine (tranne alcune…meritevoli). Ci siamo, quasi?

Anzitutto, il piano (se verrà approvato) varrà per “tutto” il territorio (articolo 1 del regolamento).


Mercoledì 1 ottobre, il parlamentino cittadino si appresterebbe ad approvare questo aborto!

Secondo la delibera di giunta numero 98 del 6 agosto 2014 (che andrà in consiglio comunale)

(http://servizi.comune.pozzuoli.na.it/albopretorio/DettaglioElemento.aspx?id=18665) (http://www.pozzuoli21.it/vetrine-dei-negozi-ecco-le-regole-in-mano-alla-politicae-adesso-si-salvi-chi-puo/), l’assessore Gerundo afferma essere in atto un “re-styling di tutto l’apparato decorativo ed urbano del Centro Storico di Pozzuoli”.

Inoltre, egli dichiara che, sotto la propria supervisione, con le associazioni commerciali della città ed un sodalizio tecnico privato (identificato con una sigla alfanumerica), si è pervenuti al “Piano delle Vetrine”.

Egli afferma anche che: “il primo passo del processo di potenziamento e sviluppo della città è rappresentato dal piano delle vetrine espositive”.

Inoltre, pur essendo dichiarato esplicitamente che il documento “non comporta impegno di spesa o diminuzione di entrata”, si lascerebbe immaginare (articolo 21) “L’eventuale applicazione delle agevolazioni previste dal presente articolo e la relativa determinazione della entità delle stesse, riferita alle diverse fattispecie di intervento di riordino, ha luogo mediante apposito atto amministrativo”.

Tradotto in parole povere: po’ se ne parla!

Dopo questi pomposi annunci, sono andato in Piazza stamattina, per verificare questo famoso “re-styling di tutto l’apparato decorativo ed urbano” e, come ogni buon turista, ho scattato qualche istantanea.

A dire la verità, queste deturpanti vetrine da abbattere, non si riescono neppure a vedere; l’immagine della Piazza della Repubblica che si offre alla vista, somiglia piuttosto ad un accampamento di guerra, per la cura di gravi carenze respiratorie.

Gli avancorpi, dei locali pubblici per il ristoro e la mescita, sembrano tante “tende ad ossigeno” in successione.

Pur se hanno preferito chiamarli “dehors”, restano degli autentici orpelli, altro che re-styling ed apparato decorativo.

Forse l’assessore, i sindacati commercianti e quell’associazione privata di supporto, non si sono avveduti della situazione, non avendone fatto cenno e neppure tenuto in alcuna considerazione nel documento?
Beh, ci vuole un bel coraggio (non disgiunto da tratti somatici come le due statue di Riace), per sentenziare sul destino iniquo delle incolpevoli vetrine, fonte di sostentamento di tanti piccoli commercianti.
La diffusa disinformazione fatta circolare (e di cui ho già detto), tende ad annichilire anche i più coraggiosi commercianti puteolani; gente che ha saputo affrontare, e superare, il bradisismo ’70, quello ’83, il terremoto ’80 ed oggi, ridotti nei ranghi, per la continua e massiccia presenza di ipermercati, verrebbe mortificata, con una serie di articolati mezzucci, onde estrometterli di fatto dalla scena.

Potremmo ben dire che ci sarebbero “figli” e “figliastri”, bottegai e ristoratori; tu sì, tu no?

Roba…da far tornare alla memoria le odiose selezioni delle SS.

Come può tollerare questa vergogna, un Popolo fiero di vantare 100 generazioni ed oltre, che hanno vissuto in questo splendido luogo?

Suggerite all’onorevole Franceschini di correggere la sua recentissima affermazione. (http://www.pozzuoli21.it/il-ministro-franceschini-incantato-dal-rione-terra/)

Altro che “albergo”: qui vorrebbero fare “ristorante diffuso”!

*architetto Domenico Grande

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