(foto di repertorio)

Ricevo e pubblico*

Gli ultimi tragici avvenimenti di natura meteorologica e sismica che hanno interessato l’Italia e la nostra provincia, lasciando dietro morti ed ingenti danni al territorio e alle popolazioni, hanno riportato alla ribalta nazionale e locale una profonda e diversa attenzione sul tema della piaga italiana (e quindi nostrana) dell’abusivismo edilizio.

Troppa tolleranza e tanto lassismo delle varie istituzioni, insieme ad una diffusa cultura della pratica illegale, hanno contribuito fino ad oggi al dilagare di questo fenomeno, devastante per il territorio e le genti.

E’ ora, non di voltare, ma di cambiare veramente pagina!

E’ fondamentale procedere con una marcia diversa fuori da una possibile logica clientelare e mazzettaria per dare la giusta e legale direzione alla realtà abusivista.

Non è più rinviabile l’aggredire drasticamente questo sintomo fuorilegge, portatore di malessere e fonte di speculazioni, dove facilmente può attecchire la corruzione.

Non si può rinunciare al fatto che la legge vada rispettata e va sancito il legittimo principio che un abuso edilizio, essendo fuorilegge, è un reato, e, come tale, va condannato ed eliminato con pesanti incidenze su chi lo compie; con inflessibilità, senza “se” e senza “ma”.

Per ciò, occorre il concorso di tutti i soggetti della società: dal cittadino a tutte le articolazioni istituzionali che la formano, compreso il Tar.

Pozzuoli è un paese ad alto rischio sismico e di certo non ha bisogno di speculazioni edilizie.

E’ un territorio fragile, va alzato il livello di vigilanza e di interventi repressivi.

Bisogna demolire gli immobili illegali.

Recentemente, qualcuno, in modo strumentale ed irresponsabile, ha lanciato nella discussione il termine “abuso di necessità”.

Ma quale sarebbe la casistica della necessità?

(foto di repertorio)

Tutta la materia è impiantata a scopo speculativo ed in questo segmento rientra l’illecito che da tempo ho denunciato agli enti preposti, compreso la Procura della Repubblica, che si è mossa.

Si tratta di una struttura illegale eseguita anni fa in un pezzo di campagna alla via Vecchia Luciano, a pochi  metri dalla Tangenziale, ed i cui esecutori, con residenze ballerine e differenti, sono proprietari di alcuni appartamenti.

Un’opera fittata al nero per alcuni anni: altro che “necessità”!

Questo fenomeno va stroncato!

La legalità in senso lato va ripristinata, vanno rispettate e praticate regole e leggi per un vivere civile e democratico all’altezza dei tempi e delle sfide che abbiamo davanti.

Pozzuoli negli ultimi anni è parecchio migliorata, ma merita molto di più e ognuno è chiamato a fare la propria parte.

*Osvaldo Grippa