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Battaglia Soledar: è scontro aperto tra Wagner e ministero Difesa russo

“Wagnerizzazione” dell’esercito russo è all’ordine del giorno

Milano, 13 gen. (askanews) – Tra il capo della compagnia di mercenari russi Wagner Evgeny Prigozhin e il Ministero della Difesa russo la spaccatura è più che chiara. Anzi è uno dei temi che la stampa russa tratta regolarmente ormai. Paradossalmente l’annucio della “liberazione” – ovvero la conquista – dell’ucraina Soledar e della presunta vittoria – già smentita nuovamente da Kiev – mettono in ulteriore evidenza lo scontro. Nel briefing del generale Igor Konashenkov odierno nessun accenno o riferimento alla Wagner, mentre è stato sottolineato il decisivo contributo delle forze armate regolari.

“La barca sta oscillando”, è stata la reazione del fondatore di Wagner alle richieste dei media, che hanno menzionato la differenza tra le dichiarazioni del Ministero della Difesa della Federazione Russa su Soledar e le sue parole: “Omaggio ai soldati che hanno partecipato all’eroica presa di Soledar è reso anche dalle domande. E queste domande, ovviamente, avranno bisogno di risposte, ma non ora. Rispetto la tua attenzione, ma spero che tu capisca perché ho taciuto” ha detto Prigozhin a un giornalista.

Prigozhin sarebbe volato immediatamente a San Pietroburgo dal fronte. Anche Vladimir Putin si sarebbe recato a San Pietroburgo da Ufa (in Bashkiria, dove si trovava), secondo indiscrezioni. I rumours indicano che nella sua città natale il presidente deve incontrare Prigozhin per decidere sullo sviluppo di Wagner, dopo la presunta vittoria di Wagner: la cattura di Soledar. Wagner ora sembra l’unità più pronta al combattimento delle forze militari russe. E già si parla di “wagnerizzazione” dell’esercito russo è all’ordine del giorno.

Intanto però due giorni orsono il generale Alexander Lapin è stato nominato capo dello stato maggiore delle forze di terra delle forze armate. Lapin è apertamente inviso a Prigozhin e anche al leader ceceno Ramzan Kadirov, attaccato ferocemente dopo la ritirata delle truppe russe da Liman nella regione di Kharkiv nell’autunno del 2022. Anche la successiva nomina del capo di Stato maggiore Valery Gerasimov a nuovo comandante del raggruppamento russo in Ucraina potrebbe essere correlata a una aperta disfida con il capo della Wagner. E alla lotta dell’apparato nelle più alte sfere del potere russo, anche se è probabile che indichi i piani della Russia per una seria escalation delle ostilità.

Va notato che Prigozhin ha più di una volta criticato pubblicamente e aspramente sia Gerasimov che il generale Alexander Lapin per inefficienza e calcoli errati nella pianificazione. Ciò ha portato alcuni osservatori a collegare le nuove nomine di Lapin e Gerasimov al tentativo del Cremlino di “assediare” l’ambizioso “cuoco di Putin” sullo sfondo del successo nell’affrontare l’esercito ucraino nel Donbass.

A novembre 2022 Gerasimov ha festeggiato i 10 anni da quando è diventato capo di Stato maggiore delle forze armate russe. Eroe della Russia e organizzatore di campagne militari nel Donbass nel 2014-2015 e in Siria, è considerato autore della “Dottrina Gerasimov”, ovvero un articolo del 2013, in cui venivano delineati i piani d’azione della Russia in relazione all’Ucraina e a una possibile guerra con l’Occidente.

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