Ricevo e pubblico*

Ragazze e ragazzi seduti a terra in biblioteca per studiare.

La loro non è una scelta un po’ naif ma una necessità dovuta alla mancanza di sufficienti posti a sedere nella biblioteca di Pozzuoli.

Problema che si acuisce in questi primi mesi dell’anno, quando in tanti si trovano a preparare gli esami universitari.

Basta arrivare anche una sola ora oltre l’orario di apertura per vedersi costretto a scegliere tra lo studiare a terra o il tornare a casa.

La biblioteca di Pozzuoli è uno dei pochi spazi messi a disposizione dal comune alla collettività (probabilmente l’unico spazio di socialità comunale in zona).

Non è un caso quindi che, da quando ha aperto a oggi, i frequentatori medi per giorno siano in costante aumento: dai 40 di pochi anni fa ai 150 di questi giorni, e la biblioteca ormai non riesce a ospitarli tutti.

Sono passati diversi mesi dal termine dei lavori di ampliamento della struttura che prevedevano nuovi spazi da destinare agli studenti.

Questi nuovi spazi, chi frequenta la biblioteca, li ha visti utilizzare assai di rado per iniziative “culturali” e tuttora ospitano progetti supportati dal comune.

Ebbene, qui sorge spontaneo chiedersi, perché il comune pur avendo gli spazi e avendo il personale -che a volte risulta in sovrannumero- non apra questi spazi agli studenti.

La frequenza giornaliera, e il costante aumento di questa, dimostra come tale spazio sia effettivamente una necessità per gli studenti della zona.

Forse il comune non ha a cuore gli studenti?

Di sicuro quello che non ha a cuore sono gli spazi di socialità che in questa città mancano, soprattutto nella periferia, e di cui avremmo tanto bisogno.

Chiediamo che vengano aperti i nuovi spazi a tutti i frequentatori della biblioteca e che sia data la possibilità a chiunque di studiare degnamente, perché non è possibile ritrovarsi a studiare a terra.

*Potere al Popolo – Pozzuoli

Commenti