Poco fa, con un post pubblicato su Facebook (clicca qui per leggerlo), il consigliere comunale Raffaele Postiglione ha denunciato i disservizi relativi alla consegna delle bollette relative ai consumi dell’acqua e al pagamento della tassa sui rifiuti, sottolineando il disagio arrecato ai cittadini, costretti a recarsi al Municipio per ritirare gli atti in giacenza “che la società incaricata dovrebbe notificare a domicilio”.

Una questione molto sentita, su cui vi proponiamo una lettera aperta che abbiamo ricevuto proprio sull’argomento.

“In questi giorni credo che tutti i cittadini puteolani stanno ricevendo un avviso di giacenza atti presso la casa comunale. Sull’avviso c’è scritto che nei giorni di martedì e giovedì  dalle ore 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 17 ci si può recare per ritirarli. Arrivi alla casa comunale e scopri che c’è una fila interminabile ed un solo addetto alla consegna ma gli orari ed i giorni sono magicamente cambiati a firma della dirigente…..dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle ore 12.30. Non capisco perché non consegnarli tramite un messo o, meglio, visto che oggi siamo tutti dotati di una casella postale, tramite mail. Ma il sottoscritto è registrato anche su linkmate…ma forse siamo troppo avanti per poter far funzionare questo strumento!!! Insomma, dopo una fila di tre ore finalmente mi consegnano questa sfogliatella bella calda calda in cui c’è una diffida di pagamento e messa in mora del canone idrico ed interruzione della prescrizione. Titolo esecutivo. Risulto debitore nei confronti del servizio riscossione canoni idrici di € 210 da pagare nel termine perentorio di 60 giorni.  Si tratta di bollette  del 2017 e del 2018, stranamente di periodi alterni, visto che tutte quelle che mi sono state recapitate risultano pagate ma ahimé …queste non sono mai arrivate al destinatario. Beh se non ho pagato devo pagare è giusto così!! Ma potevano essere caricate su linkmate!!  Ma il bello arriva ora. Nel mese di marzo 2020 mi viene recapitata una fattura a conguaglio in cui sempre il servizio di riscossione canoni idrici mi comunica che sono creditore di una somma di € 233 e che tale somma mi sarà defalcata sulle prossime fatture.  Ma com’è possibile che, quando dovete avere, li volete subito, mentre quando si tratta di restituire ci vogliono mesi se non anni? E poi, se lo stesso ufficio  ti comunica prima  che sei creditore e poi   ti dice che sei debitore, come posso fidarmi? Ci sono dei numeri telefonici ai quali nessuno risponde. Ho inviato una mail con la speranza che mi rispondano almeno per fissare un appuntamento. Che dire: sono veramente preoccupato!! Speriamo che almeno si possa fare un giro di partite…o è troppo difficile?”