L’appello-denuncia del consigliere comunale Niki Della Corte (Pd)http://www.pozzuoli21.it/la-denuncia-di-un-consigliere-comunale-ho-una-bella-idea-ma-lamministrazione-me-la-boicotta/ e la risposta del suo collega di partito Vincenzo Daniele http://www.pozzuoli21.it/caro-consigliere-niki-della-corte-ogni-scarafone-e-bello-a-mamma-sua/ hanno aperto un acceso dibattito.

Ne sono nate repliche e controrepliche, attraverso il social network Facebook.

Eccone il contenuto testuale.

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 Niki Della Corte (consigliere comunale Pd)

Leggo che il collega consigliere Vincenzo Daniele mi pone delle domande attraverso un blog e rispondo con estremo entusiasmo. Per soddisfare la tua curiosità, caro collega, basta formulare le domande giuste alle persone giuste. Le vere domande vanno infatti rivolte all’Amministrazione tutta, dirigenti e funzionari compresi, e richiedono una risposta di una sola sillaba: “Volete una Wi-Fi pubblica e gratuita?” e ancora: “Pensate che la Wi-Fi cittadina sia un volano di sviluppo per la Città e va sostenuta non solo nel bilancio attuale ma anche e soprattutto in quelli futuri?”. Queste sono le domande e, come vedi, caro Vincenzo Daniele, la risposta può essere solo un ‘sì’ o un ‘no’. Caro collega, non devi per forza seguire le mie vicende ma è ovvio che dovresti informarti prima di chiedere ospitalità in un blog. Se ti fossi informato, infatti, avresti visto che io da due anni vado in giro a mie spese, e sottolineo a mie spese, per l’Italia con la delega del nostro Sindaco per partecipare a convegni e a forum sulla Smart City.  A esempio, sono stato ospitato nella sede di ANCI a Roma dal prof. Francesco Profumo, che ha ricoperto la carica di ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con delega al Dipartimento per l’innovazione tecnologica (te lo scrivo affinché tu possa ricordare chi sia e con chi ho avuto a che fare) ed attualmente presidente nazionale dell’Osservatorio ANCI Smart City. Inoltre, ho avuto modo di apprezzare e studiare il caso di Vimercate (anche in questo caso ho visitato il segretario generale nella città lombarda), ho preso contatti con aziende di eccellenze nel campo e stilato progetti Smart City con tanto di protocollo.  Se mi avessi seguito su Twitter, fallo pure e diventa mio follower @NikiDellaCorte, avresti visto le mie foto a Milano, a Roma, a Bologna, a Vimercate ecc ecc… Se tu avessi aperto qualche volta il mio profilo Facebook, avresti visto commenti e foto e, per finire, se tu ogni tanto visitassi il mio blog, avresti modo di leggere e scaricare, oltre alle mie buste paga, tutti i documenti, le interrogazioni, i solleciti e le proposte fatte e protocollate all’amministrazione. Insomma, caro collega Vincenzo Daniele, la politica la si fa e la si comunica in tanti modi, si lavora per i cittadini secondo le proprie competenze e professionalità non solo scaldando le poltrone delle commissioni consiliari. Se tu e qualche altro collega non siete a conoscenza del mio lavoro, se non leggete online sui vari media i progetti e i documenti protocollati e dunque ufficiali, se non “vi risulta” ciò che faccio allora è un vostro problema ma anche una grave pecca, soprattutto se poi ti prendi la libertà di criticare chiedendo ospitalità su un blog che non dà luogo ad un contraddittorio. Ciò che ho fatto è stato sempre in nome della delega che mi è stata affidata dal nostro Primo Cittadino al quale ho rendicontato insieme ai dirigenti e funzionari a seconda degli argomenti. Quindi, ancora una volta, caro collega poco informato, non è vero che nessuno sa delle mie idee e proposte. Per quanto riguarda la tua provocazione in merito alla mia ricerca di visibilità e popolarità, respingo al mittente e ai mittenti queste affermazioni gratuite e di basso tono. E chi ha orecchie per intendere che intenda.

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 Vincenzo Daniele (consigliere comunale Pd)

Caro consigliere Della Corte, io Le ho posto delle domande riguardo a delle non ben precisate “entità” che starebbero ostacolando il Suo operato, ed ho utilizzato il mezzo di comunicazione che Lei (non io) ha scelto. A chi vuole che io rivolga le mie domande se non a Lei che ha pubblicato la denuncia? Chi vuole che mi possa chiarire l’identità di quelli che stanno ostacolando il Suo progetto, se non Lei? Sono sicuro che Lei ci avrà messo tutto il Suo entusiasmo, ma non mi ha dato nessuna risposta, non ha fatto nessun nome (come del resto avevo previsto). Io non sono proprio entrato nel merito del Suo progetto e del Suo lavoro, né Le ho chiesto di rendicontare nulla, anzi, ho dato per certo che il Suo progetto fosse valido ed utile. Nella lettera l’ho invitata a trasferire la questione nelle opportune sedi istituzionali. Dove ha visto nella mia lettera parole che possano indurla ad offendersi? Dove ha letto che nessuno sa quello che Lei fa? Di certo, Lei non è venuto a comunicare né in gruppo, né in commissione, né in Consiglio questo Suo problema con le alte sfere dell’amministrazione. Le critiche riguardo alla ricerca a tutti i costi di visibilità e popolarità non erano rivolte a Lei, ma avevano come destinatari tutti i colleghi consiglieri, me innanzitutto: non vedo quindi perché Lei si senta direttamente indicato. Do per certo che il fatto che Lei non abbia compreso le mie intenzioni, sia dovuto alla Sua poca attenzione nella lettura delle mie considerazioni. La invito e La prego pertanto di voler rileggere la mia lettera in modo da poter fugare in Lei ogni volontà polemica. Cordialmente.

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 Domenico Carandente (provider di servizi internet)

Caro direttore Pontillo, dopo aver letto sul suo blog l’articolo http://www.pozzuoli21.it/la-denuncia-di-un-consigliere-comunale-ho-una-bella-idea-ma-lamministrazione-me-la-boicotta/ ho pensato che forse non si ha conoscenza della materia argomentata. Mi spiego.  Si deve pensare che per offrire dei servizi di connessione ad internet in accesso via wi-fi, occorrono degli access point (Hotspot) dedicati che non sono altro che ricetrasmettitore in ISM band 2,4 Ghz e 5,8 Ghz. La regolamentazione detta che la potenza erogata non deve superare i 100 mw EIRP (100 milliwatt compreso il guadagno dell’antenna), quindi capaci di coprire in zone aperte un raggio di 300 metri. Allora, per affrontare un discorso valido, bisogna definire quali e quante aree si vorrebbero coprire: ovviamente si dovrebbe anche fare molta attenzione alla qualità del servizio offerto. Una buona qualità di connessione ha bisogno di una banda minima di 4 Mbps (megabit per secondo) per utente: quindi ogni access point deve essere alimentato da una backbone di almeno 50 Mbps per garantire la qualità succitata a 13 utenti contemporaneamente. A tal proposito, basti pensare che, sotto i 2 Mpbps, i contenuti multimediali (video in hd ormai presenti largamente su youtube) sono fruibili solo a scatti, con un consumo di banda inutile. Alla luce di ciò, dato che il Comune di Pozzuoli non può essere configurato come operatore di telecomunicazioni avente una propria infrastruttura di rete cittadina “Man” (Metropolitan Area Network), con una larghezza di banda adeguata, (es. Telecom, Wind, Fastweb, ecc.), in quanto ciò comporterebbe dei costi spropositati sia per offrire il servizio, sia per manutenere gli impianti una volta allestiti, penso che, invece di proporre delle insensate belle idee, ci si dovrebbe sforzare a pensare a ben altri servizi utili alla comunità. Servizi che non dovrebbero gravare sulla stessa specialmente quando essa versa in condizione di disagio e guarda con preoccupazione al futuro dei propri figli. Di idee utili ce ne sarebbero tante e magari attingendo a fondi europei per attuare progetti strutturali mirati alla creazione di posti di lavoro.