La darsena dei pescatori di Pozzuoli, ormai quasi completamente prosciugata a causa del sollevamento del suolo

Ad alimentare le preoccupazioni dei puteolani, già alle prese con il Covid e le sue nefaste conseguenze a tutti i livelli, ci si mette anche il bradisismo.

Come apprendiamo infatti dall’ultimo bollettino ufficiale dell’Osservatorio Vesuviano (CLICCA QUI PER LEGGERLO), a partire da settembre il sollevamento del suolo a Pozzuoli è salito al valore medio di 1 centimetro al mese.

L’incremento è del 67% rispetto al valore medio precedente fatto registrare da gennaio ad agosto di questo stesso anno, quando il sollevamento si era attestato sui 6 millimetri al mese, un dato che rappresentava un lieve rallentamento in confronti ai 7 millimetri al mese del periodo compreso tra luglio 2017 e dicembre 2019.

In totale, dal novembre 2005, Pozzuoli è risalita di 71,5 centimetri:  65,5 da gennaio 2011 e 16,5 a partire da gennaio 2019.

Per fortuna non ci sono segnali di allarme da parte degli scienziati, che considerano nella norma l’andamento del fenomeno ed i parametri geochimici delle fumarole, costantemente monitorate.

Bisogna tra l’altro evidenziare che, nel periodo della crisi bradisismica del 1983-85, la velocità di sollevamento medio del suolo in città era di ben 12 volte superiore rispetto a quella attuale.

L’unica (e non trascurabile) fonte di inquietudine resta il timore delle scosse che, come è noto, accompagnano il bradisismo con sempre maggiore forza e frequenza quando aumenta la velocità di sollevamento.

L’ultima spallata risale al 26 aprile: una magnitudo 3.3 che non si registrava dal 1985.

E, vista la sostanziale quiete negli ultimi sei mesi sotto questo specifico punto di vista, se la vulcanologia non mente, con la situazione attuale, purtroppo dobbiamo aspettarcene altre, anche della stessa potenza.

E’ giusto esserne consapevoli, così come è altrettanto giusto sapere che i terremoti che accompagnano il bradisismo, per quanto forti possano essere e per quanto spavento possano creare, non saranno mai di per sé distruttivi.

C’è da augurarsi soltanto che non avvengano mai più di notte, quando tutte le paure si amplificano a dismisura.