Un centimetro al mese di sollevamento del suolo da settembre (68 cm. da gennaio 2011), scosse sempre più frequenti e mediamente sempre più forti.

Le rassicurazioni del direttore dell’Osservatorio Vesuviano, riportate dal sindaco Figliolia, non bastano a tranquillizzare la popolazione sull’andamento del bradisismo, soprattutto al cospetto di chi, anch’egli esperto della materia, nel parlar chiaro ai cittadini, sostiene che, di questo passo, dobbiamo aspettarci eventi sismici ancora più potenti.

Uno scenario che ha indotto l’avvocato Roberto Ionta (nella foto) ad inviare alla Protezione Civile Nazionale e Regionale, al governatore De Luca e al sindaco puteolano Figliolia una diffida per alzare il livello di allerta (da giallo ad arancione) in merito alla prevenzione da eventuali eruzioni vulcaniche.

Ecco il testo integrale del documento:

“Premesso che dal mese di settembre del presente anno si sta verificando, nella zona tra Agnano Pisciarelli di Napoli e la Solfatara di Pozzuoli, una intensa attività sismica di magnitudo media di circa 2;  che tale attività si è acuita probabilmente a seguito delle perforazioni effettuate dalla Geogrid ad Agnano -zona Pisciarelli- che hanno proiettato nella atmosfera grandissime quantità di fumi sulfurei;  che tale attività sismica ha provocato un aumento del tasso di sollevamento del suolo della zona Agnano Pisciarelli e Solfatara tanto che il sindaco di Pozzuoli ha sconsigliato di passare per la suddetta zona a causa dell’aumento di tale attività;  che attualmente (dal 2012 precisamente) la zona sopra distinta è al livello di allerta gialla per eventuali eruzioni dei Campi Flegrei/Solfatara; che veniva adottato piano di emergenza/evacuazione della zona rossa dei campi flegrei (grazie alle diverse diffide effettuate dallo scrivente sia ai comuni coinvolti che alla regione e alla protezione civile di Roma nonché alla Presidenza del Consiglio dei Ministri) ma purtroppo tale piano è rimasto solo sulla carta atteso che non sono state effettuate vere prove di evacuazione della popolazione interessata da eventuale evento catastrofico.  Tanto premesso e attesa la attività sismica e di sollevamento del suolo da bradisismo via via crescente, con la presente si CHIEDE anzitutto quali siano i criteri/parametri per l’innalzamento del livello di allerta da giallo ad arancione e conseguentemente si  DIFFIDA  la Protezione civile nazionale e quella territoriale ad adottare il livello di allerta arancione passando dallo attuale livello giallo al fine di tutelare la incolumità della popolazione esposta al grave pericolo vulcanico per i gravi segni premonitori di possibile e imminente eruzione nonché ad adottare i criteri/parametri del livello di allerta arancione se non ancora stabiliti”.

Quali saranno le risposte delle autorità? Staremo a vedere.