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Bradisismo e rischio vulcanico: la Protezione Civile tornerà a Pozzuoli per fare il punto della situazione

Ricevo e pubblico*

“Ringrazio il Capo della Protezione Civile l’ingegnere Fabrizio Curcio ed i numerosi esperti con i quali abbiamo affrontato per oltre due ore il tema della prevenzione e mitigazione del rischio, vulcanico e sismico, nei Campi Flegrei”. Con queste parole l’onorevole Antonio Caso racconta l’incontro avuto ieri nella sede centrale della Protezione Civile Nazionale.

Il capo della Protezione Civile Francesco Curcio con il deputato puteolano Antonio Caso durante l’incontro di ieri

“La crescente preoccupazione in città per l’intensificarsi dell’attività sismica degli ultimi mesi ci ha spinto a chiedere un incontro per avere un aggiornamento sulle attività che la Protezione Civile costantemente svolge per seguire il fenomeno e su quelle programmate nel breve e medio periodo. Si è parlato di monitoraggio della caldera, della necessità di completare la microzonazione sismica del sottosuolo, della Solfatara, di pianificazione territoriale, di possibili progetti sperimentali di sistemi per il monitoraggio degli edifici e delle infrastrutture, per il supporto alle decisioni per gli amministratori, per informare/allertare i cittadini in caso di necessità anche attraverso applicazioni internet”.

Tanti gli spunti emersi durante l’incontro.

“Abbiamo proposto di separare i piani ed i programmi per il rischio vulcanico da quello bradisismico, valutando l’opportunità di approntare misure specifiche e mirate per la gestione di una potenziale crisi bradisismica. Tantissimi temi che saranno approfonditi in speciali giornate che la Protezione Civile organizzerà prossimamente in città, insieme a tutti gli “attori” coinvolti, per fare il punto della situazione a 10 anni dalla proclamazione dello stato di Attenzione”.

*comunicato stampa

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