lunedì, Luglio 15, 2024
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BRADISISMO/ Gli sfollati in albergo scrivono a Mattarella: “Il contributo fitto non basta, da lunedì rischiamo di finire per strada”

Se il bradisismo concede l’ennesima tregua con un lieve rallentamento nel sollevamento del suolo (così come recita il bollettino settimanale diramato ieri dall’Osservatorio Vesuviano: clicca QUI per leggerlo), gli sfollati a causa dello sciame sismico del 20 maggio non trovano pace.

A protestare sono le famiglie ospitate negli alberghi, strutture che dovranno lasciare entro lunedì prossimo 15 luglio in cambio del contributo concesso dal Governo fino a dicembre 2025 per poter fittare una nuova casa in attesa di poter rientrare nella propria, danneggiata dalle scosse.

Alcuni di questi nuclei familiari hanno esposto la loro situazione in una lettera aperta, inviata al Capo dello Stato Sergio Mattarella, al premier Giorgia Meloni, al ministro per la protezione civile Nello Musumeci, al governatore regionale Vincenzo De Luca, al prefetto di Napoli Michele di Bari e al sindaco puteolano Gigi Manzoni.

“Vi scriviamo – si legge nella missiva – per porre alla Vostra attenzione una realtà di cui, a nostro avviso, come istituzioni non potete non tener conto. Noi siamo tra le FAMIGLIE FORTUNATE che sono riuscite a essere collocate nelle strutture alberghiere fino al prossimo 15 luglio e Famiglie MENO FORTUNATE che ancora non hanno un tetto. Nei giorni scorsi abbiamo preso atto dell’emanazione di un apposito decreto che tra i vari punti impegna tutta la filiera istituzionale a sostenere le famiglie attualmente sfollate con un contributo economico per l’autonoma sistemazione. Siamo consapevoli dello sforzo economico cui si sta facendo fronte, ma allo stesso tempo vorremmo porre alla vostra attenzione la contraddizione che si sta sviluppando nelle aree immediatamente FUORI DALLA ZONA ROSSA relativamente, appunto, al reperimento di soluzioni abitative per le quali verranno erogate le risorse per l’autonoma sistemazione. In primis ci teniamo a sottolineare che già nei giorni e nelle settimane successive il 20 maggio si è verificato un aumento inaspettato dei canoni di locazione.  È bene evidenziare che le zone limitrofe il cosiddetto “cratere bradisismico” sono zone ad alta vocazione turistica e, come è normale che sia, soprattutto nel periodo estivo hanno costi per vacanzieri. Come sarà chiaro a Voi tutti -prosegue ancora il documento – noi non abbiamo alcuna intenzione di FARE VACANZE ESTIVE: dopo questi mesi di esistenza sospesa non ne abbiamo alcuna forza, piuttosto riteniamo e pretendiamo che venga riconosciuta la nostra dignità. Abbiamo vissuto per mesi lottando per riuscire ad andare a lavoro o portare i nostri figli a scuola, cercando di mantenere un’apparente normalità. Le nostre case, sono CHIUSE, INACCESSIBILI, come i nostri arredi, i giocattoli dei nostri figli e le nostre cose, reperibili solo quando le agibilità verranno ripristinate. Un processo che richiede tempi lunghi, che richiede risorse ingenti. Risorse che chi vive del frutto del proprio lavoro, spesso non ha; risorse che, anche volendo, i locatari non possono spendere. Intanto stiamo continuando a ricevere telefonate da parte di funzionari comunali che sollecitano la compilazione delle domande per l’autonoma sistemazione avvertendoci che entro il 15 luglio dovremo lasciare gli alberghi che ci ospitano. Forse non è chiaro che il 15 luglio “è domani” e noi non abbiamo dove andare. Centinaia di persone saranno lasciate per strada con la promessa di qualche centinaia di euro che non riusciranno ad utilizzare per trovare una casa. Le istituzioni locali continuano a ripetere che non ci saranno proroghe e che l’unica risorsa disponibile saranno i soldi per l’autonoma sistemazione, che potranno essere spesi come si vuole non dovendo rendicontare nulla: comodo, no? Vorremmo porre a Voi quindi alcune domande: 1) sapete quali sono i costi per trovare un’autonoma sistemazione tra fitti anticipati, agenzie immobiliari e mobili? 2) si è compreso che le uniche soluzioni reperibili sul “mercato” con queste caratteristiche sono case vacanza da migliaia di euro a settimana? Il 15 luglio per molti di Voi significa vacanza, non per noi! Non chiediamo elemosine tanto meno svendiamo la nostra dignità. Come cittadini italiani pretendiamo rispetto, e chiediamo all’intera filiera istituzionale che venga prorogata la sistemazione alberghiera con adeguate coperture economiche nell’attesa che si trovino le corrette modalità per utilizzare le risorse per l’autonoma sistemazione che altrimenti non saranno altro che l’ennesima truffa ai danni dei cittadini puteolani. Siamo umani e non bestie da mandare a pascolare nei prati. Chiediamo pertanto immediata proroga per la soluzione alberghiera ed estensione della stessa per tutti coloro che ancora non sono stati sistemati. Infine, se siete così bravi a trovare un’autonoma sistemazione nelle nostre condizioni, fatelo VOI per TUTTI NOI! ma fatelo PRIMA DEL 15 LUGLIO!”.

Una situazione sollevata anche in ambito politico locale, con il movimento di opposizione “Pozzuoli Ora”, che proprio stamattina, con alcune diapositive pubblicate sulla sua pagina Facebook, ha contestato apertamente il contenuto del cosiddetto “secondo decreto Campi Flegrei” sottolineando per l’appunto che “il primo dramma che esploderà tra pochi giorni è quello delle famiglie sgomberate (ad oggi oltre 1.500 puteolani) che dal 15 luglio non potranno più contare sull’alloggio in albergo, ma solo su contributi di autonoma sistemazione, insufficienti a pagare affitti sempre più alti in un mercato lasciato alla libera speculazione”.

Tema che, insieme a tanti altri legati al bradisismo, sarà affrontato anche sabato 13 luglio a partire dalle 17.30 nel corso di un’assemblea pubblica indetta in via Gerolomini 5 dal Comitato Emergenza Campi Flegrei, gruppo di cittadini di cui è portavoce Laura Iovinelli, una delle tante persone sfrattate dalla propria abitazione dopo lo sciame del 20 maggio.

Quali saranno (se ci saranno) le risposte delle istituzioni? Staremo a vedere.

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