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Buoni-libro, Comune senza soldi. Fenocchio attacca: “Tagliassero le spese inutili!”

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“Il Comune di Pozzuoli non è nelle condizioni di pagare i buoni libro per l’anno scolastico appena concluso perché dalla Regione Campania non sono arrivati i fondi necessari”. Ne dà notizia in un comunicato stampa diramato oggi il portavoce del sindaco Figliolia, che spiega come  “il problema sussiste per gli alunni delle scuole medie inferiori e superiori, diversamente da quelli delle scuole elementari, per i quali i buoni sono già stati pagati dato che i fondi sono assegnati al Comune direttamente dallo Stato”.

A renderle nota la situazione, si legge sempre nel comunicato “sono stati il sindaco Figliolia e l’assessore alla Pubblica Istruzione Trincone, dopo le numerose lamentele arrivate in Municipio da parte dei genitori degli alunni delle scuole medie. Per avvisare la popolazione i due amministratori hanno deciso di far affiggere un avviso per le strade della città. Il Comune di Pozzuoli in effetti –prosegue la nota diramata dal Municipio- vanta crediti già per l’anno scolastico 2011/2012, quando l’Amministrazione, in seguito al decreto di riparto dei fondi della Regione Campania, anticipò il pagamento dei buoni libro. I soldi però non sono mai arrivati”.

“I ritardi fatti registrare dalla giunta regionale –scrivono sindaco e assessore– allo stato non consentono né di conoscere la somma che sarà assegnata al Comune di Pozzuoli, né quindi di poter ipotizzare una seconda, eventuale anticipazione. Le pressioni dell’Amministrazione nei confronti della Regione sono continui e costanti e si spera che in tempi brevi, o quantomeno per l’inizio del prossimo anno scolastico, le giuste aspettative dei cittadini aventi diritto potranno essere soddisfatte. Lo stesso discorso –si conclude il comunicato- vale per le borse di studio dell’anno scolastico 2011/2012. La Regione Campania non ha adottato il decreto di assegnazione dei fondi, per cui il Comune di Pozzuoli non può procedere alla pubblicazione della graduatoria degli aventi diritto e agli adempimenti per la relativa liquidazione”.

I genitori degli studenti delle scuole medie e superiori che rientrano nei limiti di reddito per poter usufruire delle cedole, rischiano dunque di aver perso il rimborso per l’acquisto dei libri dell’anno scolastico appena trascorso.

Una vera e propria iattura, soprattutto in virtù della crisi economica che già  costringe moltissime famiglie a fare enormi sacrifici per tentare di arrivare alla fine del mese.

Un problema ancora più grave di quello verificatosi esattamente un anno fa, quando il Comune, sempre per lo stesso motivo, emise le cedole soltanto a giugno e molte famiglie  utilizzarono questi buoni per finanziare parzialmente l’acquisto di materiale didattico relativo all’anno scolastico ormai terminato.

I conti, tuttavia, non sembrano tornare.

Con una nota del 19 settembre 2012 (numero di protocollo 314/P.I.), il dirigente dell’ufficio pubblica istruzione comunicava proprio al sindaco Figliolia e all’assessore Trincone che “anche per quest’anno scolastico 2012-2013, è stato predisposto tempestivamente il piano di attuazione dei buoni libro per le scuole elementari, medie inferiori e superiori, approvato con determina n°1479 del 3 settembre 2012 per un impegno di 600.000 euro”.

Il Comune dunque si era impegnato a spendere 600mila euro per i buoni-libro dell’anno scolastico appena terminato.

Considerato che il costo delle cedole delle elementari, secondo una stima fatta dai librai, non dovrebbe superare i 200mila euro (gli alunni sono circa 5.000 e il costo medio complessivo dei testi varia da un minimo di 19 euro ad un massimo di 43 euro a seconda della classe frequentata), i restanti 400mila euro circa previsti, che fine hanno fatto?

Sono stati tagliati?

Sono stati utilizzati per finanziare altre voci di spesa?

Nel frattempo, dall’opposizione si preannuncia battaglia.

“Sindaco e Giunta –tuona il consigliere Tito Fenocchiohanno approvato un bilancio sia per la scuola che per i servizi sociali. La Regione non ha individuato gli stanziamenti da attribuire ai Comuni e oggi ci troviamo con un bilancio che per questi tipi di servizi non ha la certezza dei finanziamenti. Un elemento del genere, che è un fatto risaputo, non disimpegna l’Amministrazione dal fornire i servizi indispensabili. Un’Amministrazione di “centrosinistra” –sottolinea l’esponente della lista civica “Uniti per la Libertà”- oltre alle evidenti pressioni che vanno fatte a Regione e Governo per non tagliare servizi sociali e scolastici, ove mai questi finanziamenti non arrivassero a destinazione, dovrebbe farsi carico di garantirli col proprio bilancio, giacchè in bilancio esistono impegni di spesa. Invece di fare spese inutili, come feste e festicciole che l’Amministrazione si prepara ad organizzare per l’estate, si dirottassero questi fondi per pagare i libri di scuola ai ragazzi e garantire così il diritto allo studio. Tutto il resto è demagogia e sa di excusatio non petita”.

La questione sarà sicuramente oggetto di discussione nella prossima seduta del consiglio comunale, prevista per lunedì prossimo alle 18 (e che avrà come unico punto monotematico, l’approvazione della gara d’appalto di 6 anni per la raccolta dei rifiuti).

 

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