Ricevo e pubblico*

Gentile direttore,  faccio riferimento all’articolo pubblicato da “Pozzuoli21” il 24 marzo scorso, col titolo Il Comune regala 8.400 euro a 4 occupanti abusivi per riavere il Vittorio Emanuele,  Marzo per confermare, ancora una volta, quanto rappresentato ed ampiamente sostenuto in ogni possibile occasione pubblica e nelle varie sedi istituzionali.

E mi riferisco alla preziosa ed imperdibile opportunità per la nostra città costituita dalla strategia PIU Europa, oggi in corso e potenziata dalla sottoscrizione dell’accordo aggiuntivo dello scorso novembre.

L’obiettivo di questa complessiva strategia è il rilancio socio-economico e culturale della città attraverso un ampio disegno di rigenerazione urbana, perfettamente coerente con la logica di sviluppo attivata già da qualche anno, rigenerazione mirata anche alla soluzione di criticità che da troppo tempo interferiscono negativamente con la migliore qualità di vita dei concittadini.

E ciò passa anche per il rinnovo ed il riuso di luoghi pubblici, destinati all’aggregazione sociale o alla diffusione culturale, così come promosso dai documenti europei stilati sulla base di dimostrati indicatori scientifici.

Il sindaco Enzo Figliolia
Il sindaco Enzo Figliolia

Il caso Vittorio Emanuele che, com’è noto, vede coprotagonisti il Comune di Napoli, in quanto proprietario del cespite, e il Comune di Pozzuoli, in quanto utilizzatore storico dello stesso, necessita di una soluzione: da un lato per dare risposta alle istanze pressanti della platea scolastica del IV circolo didattico, costretta da troppo tempo (quasi un ventennio) alla provvisorietà; dall’altro lato per dare senso alla permanenza, in una porzione significativa del tessuto urbano, di un edificio dalle riconosciute peculiarità storico ambientali, che tuttavia necessita del recupero statico e funzionale.

Il complesso scolastico "Vittorio Emanuele"
Il complesso scolastico “Vittorio Emanuele”

Per la soluzione del caso, tra l’altro, si è arrivati faticosamente alla determinazione congiunta, tra i due Enti interessati, di  regolamentazione mediante la stipula di un contratto di comodato d’uso gratuito di durata ventennale, che, nella formalizzazione, ha trovato ulteriore intoppo nella vicenda dell’occupazione sine titulo di un nucleo familiare, con lo scalpore che ne è seguito.

E’ convincimento, condiviso dall’Amministrazione nel suo complesso, che sia da scongiurare ogni evenienza,  risolvibile,  che possa pregiudicare il completamento del Programma PIU Europa ed il raggiungimento dell’obiettivo finale, con ogni utile iniziativa, anche quando si tratta di adottare, coraggiosamente, una misura straordinaria ed una tantum. Un’azione giustificata dallo scopo di dirimere la questione e consentire, a fronte di un esiguo esborso, l’effettivo utilizzo del finanziamento comunitario, destinato al recupero statico-funzionale dell’edificio Vittorio Emanuele, pari a ben 4 milioni di euro, con tutte le ricadute del caso.

*Vincenzo Figliolia (sindaco di Pozzuoli)

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Risponde Danilo Pontillo

Comprendo perfettamente l’aspetto “opportunistico-ragionieristico” della vicenda. Ossia che, a fronte dell’importanza del progetto PIU Europa, sborsare 8.400 euro per sbloccare  lavori da 4 milioni di euro, sia una scelta che comporta il minor danno possibile nell’ottica della realizzazione dell’opera.

Mi pongo tuttavia delle domande.

Visto che il progetto definitivo di ristrutturazione del “Vittorio Emanuele” risale a tre anni fa, siamo davvero sicuri che quella famiglia di occupanti abusivi,  nel 2012, non si fosse già “appropriata” di una parte della struttura e che, dunque, non vi fosse tutto il tempo di mandarla via con la forza pubblica (come si fa in tutti i casi del genere) anziché regalarle soldi della collettività per trovarsi un’altra casa pur di riavere un bene pubblico?

Un'altra immagine del "Vittorio Emanuele"
Un’altra immagine del “Vittorio Emanuele”

Girano infatti strane voci a proposito del fatto che quella stessa famiglia fosse lì da tantissimi anni, che addirittura tra di essi vi fossero i custodi dell’immobile per conto del Comune di Napoli e che quest’ultimo Municipio non abbia più voluto saperne nulla di loro, obbligando il Comune di Pozzuoli ad accollarsene la spesa di sgombero come condizione per la cessione dell’immobile in comodato d’uso gratuito ventennale.

Al di là di ogni ipotesi, vera o falsa che sia, io credo che pagare la “buonuscita” ad un occupante abusivo sia moralmente indegno di un’istituzione seria e che abbia a cuore il rispetto delle leggi.

Ma, soprattutto, crea un precedente pericolosissimo, destinato ad alimentare il proliferare delle occupazioni abusive di beni della collettività.

Perchè, caro Sindaco, potete dire quanto volete che si tratta di una misura straordinaria ed una tantum: ma se (per fare un solo esempio) una famiglia di occupanti abusivi si dovesse impossessare di una delle 15 proprietà comunali che volete vendere ai privati per incassare 23 milioni di euro con cui salvare il bilancio dell’Ente, http://www.pozzuoli21.it/comune-in-bolletta-ecco-le-15-proprieta-che-tentera-di-vendere-a-rate/ anche in quel caso sarebbe economicamente conveniente pagare altre “buonuscite” anziché rischiare di non portare un centesimo nelle casse municipali.

E sono pronto a scommettere che, con la stessa motivazione, in quel caso fareste la stessa scelta praticata per il “Vittorio Emanuele”.

E, anche se così non fosse, quella stessa scelta sareste moralmente costretti a farla.

Perché, caro Sindaco, non esistono occupanti abusivi di “serie A” ed occupanti abusivi di “serie B”.

A meno che il Comune di Pozzuoli non abbia deciso di sostituirsi al legislatore e proclamarsi Repubblica Indipendente.

 

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