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Bus fantasma, CTP a un passo dal fallimento: SOS di due consiglieri regionali

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Due consiglieri regionali lanciano l’appello per salvare la CTP, ormai ad un passo dal fallimento.

“Il futuro del sistema di trasporti in provincia di Napoli, assieme a quello di 488 lavoratori, è legato alle decisioni che adotteranno i giudici del Tribunale fallimentare di Napoli. L’udienza fissata per il 2 febbraio stabilirà quale sarà il destino dell’azienda di trasporto pubblico di proprietà della Città Metropolitana, attualmente in concordato preventivo fallimentare e il cui servizio è interrotto dallo scorso 20 dicembre. Dall’esito di quella decisione dipendono quasi 500 famiglie, oltre alle decine di migliaia di pendolari di tutta la provincia di Napoli che usufruiscono dei mezzi CTP per gli spostamenti per ragioni prevalentemente di studio e di lavoro. Un danno incalcolabile di fronte al quale la Regione Campania non può starsene a guardare”.

Lo ha dichiarato tre giorni fa il consigliere regionale Luigi Cirillo (Movimento 5 Stelle), che sulla questione ha presentato una richiesta di audizione urgente in Commissione Trasporti, di cui è membro.

“Dobbiamo aprire un tavolo, coinvolgendo tutti i soggetti interessati, definendo un indirizzo politico per affrontare una questione vitale per un territorio vastissimo, oltre che per le ricadute drammatiche per 488 dipendenti per i quali è stata avviata la cassa integrazione, con una riduzione sensibile dello stipendio”. 

Sulla vicenda è intervenuto oggi anche il consigliere regionale Francesco Borrelli (Europa Verde): “La situazione drammatica in cui versa la Compagnia Trasporti Pubblici di Napoli della Città Metropolitana sta causando inaccettabili penalizzazioni a migliaia di cittadini di Napoli e Provincia. Ho rappresentato al Presidente della Commissione Trasporti della Regione Campania, Luca Cascone, la necessità di mettere in campo tutte le risorse necessarie per aiutare la città metropolitana a trovare soluzioni rapide a superare questo stato di agonia della compagnia di trasporti che si riverbera in modo pesante sull’utenza. A Pozzuoli e a Monterusciello i residenti non riescono più nemmeno a svolgere i servizi essenziali come fare la spesa, andare alla Posta oppure in banca. Anche l’ospedale La Schiana è praticamente irraggiungibile senza mezzi privati, come denunciato da molti cittadini. Una situazione che non può andare oltre”.

“Oramai del P11 nero e del P11 rosso da due mesi non se ne vede più nemmeno l’ombra – denuncia Lucia Niola, residente a Monterusciello e portavoce dei cittadini della zona – e sono mezzi essenziali per andare alla posta, in banca e per raggiungere l’ospedale. Gli anziani sono completamente tagliati fuori dalla vita sociale e anche noi spesso dobbiamo aspettare figli e mariti che ci accompagnino a fare la spesa o a ritirare la pensione. Muoversi tra Pozzuoli, Arco Felice, Toiano è diventata un’avventura impossibile. Per assistere mia nonna che vive a Toiano devo spendere ogni volta 35 euro di taxi. Così non si può più vivere. Ci devono dire se la CTP sia fallita o meno e come intendono sostituire un servizio pubblico essenziale che non esiste più”.

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